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Esteri

"Impresentabili nelle liste per le Regionali." Cancelleri e Di Maio contro Musumeci

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Nuovo colpo di scena elettorale in vista delle regionali in Sicilia. Secondo indiscrezioni i rappresentanti sono orientati a depositare un ricorso al Tar. In questi giorni sono usciti molti articoli di giornale che hanno scritto invece di come ci siano degli impresentabili nelle liste degli altri, ed io ho cominciato a fare una piccola ricerca, perché volevo parlarvene appunto in questo video. Solo 13 hanno avuto un ripensamento ed hanno deciso di non ripresentarsi ma in compenso c'è chi riprova per la sesta volta consecutiva: i recordman sono Michele Cimino e Santi Formica, entrambi all'Ars dal 1996. "Con un centro sinistra che adesso non è stato nemmeno capace di presentare le liste è un fatto sul quale tutti dobbiamo riflettere". Chi si impegna lo faccia con coerenza, lealtà e rispetto per la Sicilia ed il territorio che dovrà rappresentare.

Per Cancelleri un film già visto", quello di "un presidente perbene, ricattato dalle forze politiche che lo sostenevano, e si chiamava Rosario Crocetta. Quel legame familiare aveva allarmato Musumeci, ciò nonostante l'aspirante consigliere regionale ha incassato il sostegno di Forza Italia. A sollecitare l'intervento dell'Antimafia erano stati il presidente dell'Assemblea siciliana Giovanni Ardizzone e Giancarlo Cancelleri dei 5stelle, che continua a denunciare la presenza dei cosiddetti "impresentabili" soprattutto nelle liste che sostengono Nello Musumeci.

Sarebbero stati esclusi i listini regionali dei candidati Franco Busalacchi di "Noi siciliani-Sicilia libera e sovrana", di Piera Loiacono della lista civica "Per il lavoro" e Pierluigi Reale, di Casa Pound.

Il dato politico è dato dalla lotta tra Musumeci, Cancelleri e Micari. Il M5S è indicato come l'avversario da battere da parte di Nello Musumeci che conta proprio sulla candidatura Fava per drenare voti dai grillini delusi o insoddisfatti. Per me è un bidone garantito e i bidoni si rifilano quando vuoi ingannare qualcuno. "La Sicilia è una terra in forte sofferenza - ha aggiunto Cianciolo - pertanto la necessità prioritaria è quella di accendere i riflettori sulle potenzialità e le ricchezze culturali, architettoniche, artistiche e naturali della nostra amata isola". Il caso Armao a questo proposito è un campanello d'allarme.

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