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Esteri

Non parla il maestro di karate accusato di violenze

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Maestro di karate pedofilo incastrato da mamma di un'allieva 17enne: «Ma nostra figlia dice che i mostri siamo noi»

Nei guai assieme all'istruttore sono finiti D.A., 49enne di Castiglione delle Stiviere, e S.P., 43 anni, di Acquanegra sul Chiese, accusati di aver partecipato a festini sessuali con alcune delle vittime. Dalle chat, poi, si è passati ai messaggi sul cellulare: scambiati con altri uomini maggiorenni che frequentavano la palestra. "Due, in particolare, erano genitori di altrettanti ragazzi che venivano a fare karate", ricorda la vittima. Tra le vittime, anche una ragazza di soli 12 anni. Incontri che avvenivano il sabato sera o quando la palestra era chiusa. La molla è stata quando l'ha visto "appartarsi con una ragazzina, anche lei minorenne". "Carmelo Cipriano - ha spiegato la ragazza - inizialmente ti faceva sentire più forte e più bella poi diventava morboso". Il sindaco Roberto Tardani ha dichiarato che anche se la vicenda è scioccante, deve insegnare a tutti di osservare sempre con molta attenzione a ciò che accade intorno. C'erano tante ragazzine, ma non pensavo si potesse arrivare a tanto": "per il proprietario di un capannone che confina con la palestra di Carmelo Cipriano, "era molto strano il giro di ragazzine che si vedeva soprattutto nel primo pomeriggio e la sera tardi". Penso che lei possa esserne venuta a conoscenza solo verso la fine, quando ho smesso di fare karate e lui aveva iniziato a minacciare di suicidarsi, a volte telefonandomi e dicendomi che aveva il coltello in mano e che si sarebbe suicidato. Una manipolazione terribile, sottile ma efficace.

Quello che forse fa più sconcerto è amarezza è che vi fossero coinvolti anche genitori di altri ragazzi. E' una storia che gli inquirenti definiscono allarmante quella che arriva da Lonato del Garda, nel Bresciano. E poi un altro particolare agghiacciante: "Volle darmi anche ai suoi amici". La prima vittima che ha denunciato le violenze subite è stata una ragazza che all'epoca dei fatti aveva solo 12 anni.

Cipriano si trova in carcere con le accuse di prostituzione minorile, violenza sessuale di gruppo, atti sessuali con minori e detenzione di materiale pedopornografico. Hanno avuto "un rapporto sessuale consensuale", dopo il quale la bambina ha telefonato alla madre, in lacrime, preoccupata di quello che avrebbe pensato suo padre, la madre ha immediatamente chiamato la polizia: secondo la legge francese "non c'è stata violenza, non c'è stata coercizione, nessuna minaccia, nessuna sorpresa". "Avevamo iniziato una relazione sentimentale all'età di 16 anni" ha fatto mettere a verbale un'altra giovane iscritta alla palestra Asd Askl di Lonato di proprietà dell'arrestato. E lo avrebbe fatto fin dal 2003. A parlare, in una delle testimonianze agli atti, è una ragazzina che aveva 12 anni all'epoca dei primi incontri con l'istruttore definito dagli inquirenti un uomo "dalla totale assenza di freni inibitori e incapace di contenere l'impulso sessuale".

Altre tre persone, tutte adulte, sono indagate a piede libero nell'ambito dell'inchiesta del sostituto procuratore Ambrogio Cassiani.

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