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Napoli - Truffe ad anziani, operazione forze dell'ordine: stanata rete di individui napoletani

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Napoli - Truffe ad anziani, operazione forze dell'ordine: stanata rete di individui napoletani

A scoprirla i poliziotti della Squadra Mobile di Frosinone e i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radio mobile della Compagnia di Frosinone, che stamane a Napoli hanno eseguito un'operazione per l'arresto di numerosi indagati. Le tecniche utilizzate erano quelle del finto appartenente alle Forze dell'Ordine o del finto avvocato.

Ancora truffe agli anziani.

Si trattava naturalmente di una storia inventata, creata ad arte dai malviventi, che infatti proseguiva con una richiesta di denaro, necessario a risarcire il danno provocato nel finto incidente stradale e ad evitare gravi conseguenze giudiziarie al presunto parente. Quando la truffa andava a segno, con la vittima che cedeva alla paura, il concludeva il colloquio indicando alla vittima una persona che si sarebbe recata presso la sua abitazione per ritirare il denaro o, in alternativa, anche gioielli o altri oggetti preziosi.

Da queste denunce ha così preso il via l'attività investigativa di poliziotti e carabinieri, che sono riusciti a dare un nome ed un volto a tutti i truffatori e a monitorare le loro mosse.

Nessuna zona d'Italia veniva risparmiata da questi "trasfertisti" del crimine, che erano soliti fermarsi a soggiornare in una struttura ricettiva di una zona '"tranquilla" per non più di 4 o 5 giorni, per poi colpire nei centri che si trovavano nel raggio di 100 chilometri.

Per gli spostamenti, utilizzavano solo macchine noleggiate e, dopo ogni trasferta, facevano rientro a Napoli, dove tutti gli indagati sono nati e dimorano, per cambiare auto e cellulari, prima di ripartire per un nuovo tour di truffe. Le indagini permettevano, in tempi brevi, di individuare e deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento due persone, entrambi residenti in provincia di Vercelli, ritenute responsabili di truffa: dopo aver proposto online la realizzazione di una veranda in alluminio, ricevuto sul conto corrente i seimila euro di acconto pattuito, si rendevano irreperibili.

Nel corso dell'attività investigativa sono stati recuperati e riconsegnati alle vittime l'oro ed i preziosi oggetto di cinque truffe, per un valore di circa 100.000 euro.

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