laprovinciadelsulcis.com

Affari

Dal primo gennaio sacchetti per frutta e verdura a pagamento

Share
Dal primo gennaio sacchetti per frutta e verdura a pagamento

Lo stesso vale per i sacchetti ultraleggeri riservati a frutta e verdura. L'ora X per la tassa sulla spesa è il 1° gennaio. Si tratta di una manovra che sta facendo parecchio discutere, introdotta dal decreto Mezzogiorno che spinge ad utilizzare sempre più materiale biodegradabile anche per quei sacchetti più leggeri che non vengono utilizzati soltanto per trasportare la spesa ma anche per impostare la frutta e la verdura venduta, ma anche la carne, pesce e prodotti di gastronomia in generale. Sacchetti che però saranno a pagamento per i consumatori: lo impone la legge.

A gennaio è in arrivo una vera e propria rivoluzione dei sacchetti di plastica biodegradabili dopo le polemiche sorte nel 2011 quando vennero vietati gli Shopper di plastica, in favore di quelli ecologici con inevitabili costi a carico dell'acquirente. Da gennaio 2018 non potranno più essere usati e dovranno essere sostituiti con sacchetti biodegradabili in linea con lo standard internazionale UNI EN 13432.

Il passaggio dai sacchetti in polietilene ai sacchetti biodegradabili e compostabili è contenuto nel testo della legge di conversione del cosiddetto Decreto Mezzogiorno (n. 91/2017). Soldi, che verranno incassati in prima battuta dai supermercati e dai negozi, ma che alla fine torneranno allo Stato sotto forma di Iva o imposta sul reddito. Ancora secondo il report, per il 59% degli intervistati 2 centesimi a sacchetto sono accettabili, mentre il 13% non è assolutamente d'accordo.

Intanto c'è chi si chiede se la novità non possa essere pericolosa: c'è infatti la possibilità che per non pagare la nuova tassa sulla spesa le persone decidano di riutilizzare i sacchetti, con il rischio di diffondere germi e batteri. A partire dal prossimo mese di gennaio, saranno vietati anche i sacchetti sottili e trasparenti che si utilizzano per pesare gli alimenti al supermercato.

Gli esercizi commerciali che non rispetteranno la legge saranno multati: le sanzioni vanno da un minimo di 2.500 euro fino a un massimo di 100.000 euro, nei casi in cui si continuino a usare ingenti quantitativi di sacchetti in plastica.

Share