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Salute

Sospetto caso di tetano a Torino Grave una bimba non vaccinata

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Nel pomeriggio di sabato 7 ottobre, una bambina di sette anni è stata trasportata d'urgenza al Regina Margherita di Torino, in preda a convulsioni e contrazioni: alla fine, dopo tutti gli esami, i medici hanno parlato di tetano. Le analisi hanno confermato che non era stata vaccinata contro la malattia.

Un campione di sangue è già stato invitato all'ospedale Amedeo di Savoia di Torino, specializzato nella diagnosi e nella cura delle malattie infettive, scrive l'Ansa.

Il vaccino contro il tetano è tra i dieci resi obbligatori dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin per l'iscrizione a scuola. I sanitari avevano diagnosticato un caso di tetano (che da 30 anni era scomparso sull'isola) sottolineando che il piccolo paziente non era vaccinato.

La bambina sarebbe stata subito sedata e i preoccupanti sintomi avrebbero generato nel personale medico il dubbio che possa trattarsi di un caso di tetano, in quanto compatibili con quelli della malattia infettiva.

"L'antitetanica è obbligatoria dal 1963 e ha l'obbligatorietà più vecchia d'Italia". Vaccinare i bambini, avverte l'esperto, "è fondamentale: il batterio del tetano, infatti, si trova nell'ambiente e nel terreno; la malattia non si trasmette da persona a persona, ma il rischio di contagio esiste ad esempio ferendosi ed entrando in contatto col terreno contaminato".

Purtroppo, rileva, "dal 2013 si registra un calo delle coperture vaccinali in generale ed anche per questa patologia, con una copertura che si colloca sotto la soglia minima di sicurezza del 95% fissata dall'Organizzazione mondiale della sanità".

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