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Crac Cirio: pg Cassazione, ridurre condanne a tutti

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Crac Cirio Geronzi condannato a 4 anni in via definitiva

La procura generale della Corte di Cassazione ha chiesto di ridurre la pena per Sergio Cragnotti e Cesare Geronzi, condannati in Appello per il crac Cirio. In particolare, Iacoviello ha chiesto la riduzione delle pene per Cragnotti e Geronzi, condannati in appello il primo a otto anni e otto mesi di reclusione, il secondo a quattro anni. Anche se non quantificato, è più sostanzioso l'alleggerimento che dovrebbe essere concesso all'ex presidente della Banca di Roma, per il quale è stato chiesto l'annullamento senza rinvio per la vicenda Eurolat. La Corte suprema ha invece disposto un nuovo processo per l'ex patron della Cirio Sergio Cragnotti: la quinta sezione penale della Cassazione, pur confermando la responsabilità dell'ex patron di Cirio per alcuni capi di imputazione, ha disposto l'annullamento con rinvio del reato di bancarotta distrattiva riguardante "Bombril", uno dei punti più rilevanti dell'accusa. Secondo quanto ha chiarito il difensore, l'avvocato Massimo Krogh, la contestazione "è il capo fondamentale dal quale partivano i 7 anni di pena base, per questo è un risultato molto positivo, quasi straordinario". Diversamente, sarebbe come ritenere "responsabile di un omicidio anche la persona che ha gonfiato le gomme o ha rifornito di benzina la macchina usata da altri per andare a compiere un delitto".

Nella sua requisitoria il sostituto procuratore generale della Cassazione, Francesco Mauro Iacoviello ha sollecitato l'annullamento senza rinvio "per non aver commesso il fatto" in relazione ad alcuni capi di imputazione contestati. Gli altri imputati sono Andrea Cragnotti, che in appello ha avuto due anni e quattro mesi, Filippo Fucile, genero di Cragnotti (condannato in appello a tre anni e 10 mesi), Ettore Quadrani, consigliere Cirio condannato in appello a tre anni e quattro mesi. Sentenza irrevocabile di condanna a 2 anni di reclusione, coperti da indulto, anche per gli ex funzionari della Banca di Roma Pietro Celestino Locati e Antonio Nottola.

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