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'Ndrangheta al Nord, 10 condanne a Brescia. Ventotto anni a Grande Aracri

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'Ndrangheta al Nord, 10 condanne a Brescia. Ventotto anni a Grande Aracri

Di queste più di una ventina sono andate a processo. Epilogo giudiziario di un'inchiesta che nel 2015 aveva portato all'arresto di 117 persone accusate a vario titolo di estorsioni, minacce, detenzione abusiva di armi, aggravati dall'associazione a delinquere di stampo mafioso con il coinvolgimento anche dell'allora amministrazione comunale virgiliana.

Assolti: Gaetano Belfiore, Antonio Floro Vito, Moreno Nicolis, Salvatore e Rosario Grande Aracri, fratello e nipote di NIcolino. Per lui la pena da scontare è di 28 anni. "Per noi questa sentenza e' un punto di partenza". Per le parti civili i giudici hanno stabilito: all'imprenditore Matteo Franzoni una provvisionale di 70mila euro, all'associazione Libera una provvisionale di 200mila euro. "Non siamo contenti. Siamo soddisfatti - e' il primo commento dell'associazione - perche' e' stato riconosciuto lo sforzo investigativo, la tenacia nel suo perseguimento, la scrupolosa conduzione delle indagini, la passione e la serieta' nel rappresentare l'Ufficio del Pubblico Ministero nell'esclusivo interesse dello Stato".

Il raggio d'azione della banda mafiosa si era concentrato nei territori di Cremona e Mantova. L' indagine nata da chi ha deciso di non farlo, sia stimolo per una concreta partecipazione attiva, fatta di serieta' e coraggio. Dieci invece le condanne: oltre a quella al boss (già in carcere a Opera) e al suo luogotenente, sono stati condannati la moglie e il figlio di Antonio Rocca e poi Alfonso Bonaccio (10 anni), Giuseppe Loprete (19 anni), Giacomo Marchio (4 anni e 6 mesi), Salvatore Muto (18 anni) e i fratelli Ennio e Danilo Silipo (4 anni ciascuno).

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