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Risarcimento Sollecito: le motivazioni del No della Cassazione

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Risarcimento Sollecito: le motivazioni del No della Cassazione

Per questo la Cassazione, lo scorso 28 giugno, ha respinto la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione di Raffaele Sollecito, difeso da Giulia Bongiorno e Luca Maori.

Nelle fasi iniziali delle indagini sull'omicidio di Meredith Kercher Raffaele Sollecito fornì "affermazioni menzognere e contraddittorie"; le sue dichiarazioni hanno "trovato smentite puntuali sotto ogni aspetto".

E le bugie del pugliese avrebbero rafforzato nei pm la convinzione del suo coinvolgimento nell'omicidio, portandolo così in carcere.

Le motivazioni della sentenza si sono basate sulle numerose incongruenze tra i racconti di Sollecito e le ricostruzioni fatte dagli inquirenti sul caso, che hanno potuto far supporre la colpevolezza del pugliese.

Il legale romano ha poi dichiarato che sulla vicenda "il sipario non cala qui". "E' stato totalmente tralasciato - ha detto - l'annientamento delle garanzie difensive in cui sono state rese le dichiarazioni prese in considerazione per negare il risarcimento".

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