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Il Dalai Lama atterra a Catania

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Il Dalai Lama atterra a Catania

Nelle immagine scattate dal fotografo Paolo Regis per l'agenzia giornalistica che segue il capo religioso si vede Accorinti, con la sua tradizionale maglietta Free Tibet, camminare accanto al Dalai Lama: insieme a lui il sindaco di Catania Enzo Bianco e l'amministratore delegato della Sac, la società che gestisce infrastruttura aeroportuale, Nico Torrisi.

Sua santità il XIV Dalai Lama è arrivato a Catania intorno alle 12.

Il Dalai Lama tornerà a Palermo dopo oltre 20 anni, già nel 1996 il sindaco Leoluca Orlando gli aveva consegnato la cittadinanza onoraria. "Una opportunità per l'evoluzione dell'umanità", l'altra sul tema "In cammino verso la Saggezza e la Felicita' attraverso la meditazione". Il leader spirituale del Tibet e Premio Nobel per la Pace, nel suo tour italiano di cinque tappe, farà visita successivamente a Palermo, Firenze e Pisa. Domenica 17, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, dalle 9 sino alle 11.30, il Dalai Lama riceverà il premio 'Costruttori di pace, giustizia e nonviolenza - Città di Messina' e terrà due lezioni su 'Etica compassionevole e interdipendenza' e 'L'attività educativa e l'addestramento della mente; la via più efficace per lo sviluppo delle coscienze'. E si è avviata anche l'imponente macchina di sicurezza per proteggerlo.

Al suo arrivo, il sindaco Accorinti ha messo al collo del Dalai Lama la sua fascia tricolore, un gesto che non è piaciuto affatto al presidente dell'Ars e parlamentare regionale messinese, Giovanni Ardizzone che su Faceboo ha commentato: "Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, confonde la fascia tricolore con la sciarpa di una squadra di calcio". "Non lo poteva e non lo doveva fare".

Al Dalai Lama saranno conferite le cittadinanze onorarie dei Comuni di Ventimiglia di Sicilia e Isola delle Femmine. Al termine della conferenza il Dalai Lama lascerà il capoluogo dell'Isola alla volta della Toscana.

Subito dopo Tenzin Gyatso, che è il quattordicesimo Dalai Lama, ha lasciato l'aeroporto. L'albero, che non cresce nei nostri climi, è stato coltivato all'Università di Palermo: in occasione della visita, l'albero sarà interrato all'Orto Botanico di Palermo, divenendo così un forte segno per l'accoglienza e la convivenza di popoli differenti.

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