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Vaccini. Bimba senza autocertificazione viene respinta: intervengono i CC

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Oltre 8 mila bambini non in regola con i vaccini 4

L'episodio si è verificato ieri mattina alla scuola dell'infanzia Rosa De Egregis Gaspari di Latisana (un comune di circa 13mila abitanti in provincia di Udine).

Asilo e amministrazione comunale hanno ritenuto di verificare con l'Azienda sanitaria il ricevimento della richiesta della mamma e con la Regione il parere definitivo sulla documentazione prodotta.

I genitori si sono presentati con il bambino di 3 anni senza documentazione nè il certificato dei vaccini fatti nè l'autocertificazione con la prenotazione, dunque il figlio non è stato accettato a scuola: davanti all'insegnante che spiegava quanto prevede la legge, il padre ha detto che era diritto del figlio entrare comunque e ha chiamato i carabinieri.

Il problema è in quelle poche righe che compaiono sul documento di autocertificazione: "i dati forniti saranno trattati dal personale scolastico, docente e non docente". Esiste, quindi, l'intento di vaccinare la propria figlia, ma la donna avrebbe espresso richiesta di farlo senza renderlo "ufficiale": "Chiedo che i dati personali vengano trattati solo dal dirigente scolastico, come autorizzato dal Garante della Privacy", avrebbe scritto la donna in un post su Facebook. Ma l'invocata privacy? Dov'è andata a finire? Ma non era difficile prevedere che qualcuno si sarebbe presentato a scuola con i legali (già tre famiglie milanesi hanno presentato denuncia contro tre istituti scolastici per possibile violazione della privacy) o che sarebbero stati chiamati i carabinieri nella speranza di forzare l'ingresso a scuola. Non è incoerente pubblicare dati personali e lasciarli visibili a tutti?

"Purtroppo evidente che questa vicenda sia stata molto esasperata dalle strumentalizzazioni politiche e questo mi spiace davvero molto anche per il ruolo che le istituzioni dovrebbero avere", ha aggiunto Lorenzin. Da tempo, sulla sua pagina Facebook, comparivano slogan e messaggi propri della causa "no vax". All'asilo di Via Goldoni a Milano, una coppia di genitori "no vax" ha deciso di ricorrere alle Forze dell'Ordine. Gli agenti infatti non hanno fatto altro che verbalizzare l'accaduto e invitare la signora a riportarsi la figlia a casa.

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