laprovinciadelsulcis.com

Salute

Terremoto e tasse, Gentiloni: "Pronti a fare di piu'"

Share
Il ristorante Roma dopo la scossa del 24 agosto 2016

Gentiloni, accompagnato nella sua breve visita dal sindaco della cittadina marchigiana Aleandro Petrucci, non lesina ottimismo, spiegando ai cronisti che pur di fronte ad un "compito enorme" ci "sono le risorse necessarie e possiamo farcela". "Con Pirozzi - che è persona seria che merita nostro supporto e sostegno, come con gli altri Sindaci di zone terremotate". Il premier, da Arquata, ha fatto sapere che il governo non ha atto "nulla di diverso da quanto contenuto nella legge", ma ha lasciato aperto uno spiraglio: "Se si può fare di più noi siamo disposti a parlare con il sindaco Pirozzi".

Sale forte l'accusa del primo cittadino di Amatrice, Sergio Pirozzi, non certo un grillino, che fin dal primo momento si era mostrato collaborativo con Renzi e che anzi ne tesseva le lodi per l'impegno. Replica così, in un'intervista al 'Corriere' il commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani alle critiche ricevute dai sindaci dei paesi colpiti dal sisma. Se ci sono cose da aggiustare lo faremo. Di più: "Io avevo detto che la zona urbana franca doveva essere appannaggio soltanto dei 55 comuni che hanno una zona rossa (con case distrutte dal sisma, ndr.), invece l' hanno allargata a tutti, perché poi la civiltà dei clientes parte dall' Antica Roma". Nel dettaglio l'articolo 10 fa riferimento ai tetti di spesa autorizzati (194,5 milioni per il 2017, di 167,7 milioni per il 2018 e 141, 7 milioni per il 2019) e modula gli importi della agevolazioni che non sono al 100% - come da entusiastici annunci - ma "per il 39% dell'importo dell'agevolazione concessa nel corso dell'anno 2017, per il 33% nel 2018 e per il 28% nell'anno 2019".

Il premier Gentiloni oggi ad Arquata del Tronto. 46 della legge cui si riferisce e che "non è nel potere della circolare modificare l'estensione dei comuni disciplinata per legge".

E mentre il genio militare dell'Esercito procede senza pause alla rimozione delle macerie (già spostate oltre 61mila tonnellate solo ad Arquata), il governatore delle Marche Luca Ceriscioli sembra quasi riportare tutti alla realtà: "Siamo consapevoli che la ricostruzione in questi luoghi non sarà veloce". Così da non tagliar fuori dai benefici chi non paga abbastanza tasse da poter scontare tutto il credito di imposta ottenuto. "E questo non va bene".

Un intervento in tal senso era giunto infatti dal Presidente dell'Istituto Nazionale Tributaristi, Riccardo Alemanno. "Per la prima volta per questo terremoto - racconta Errani - e' stato fatto un provvedimento che prevede anche lo sgombero delle aree private dai detriti dei crolli grazie alle strutture pubbliche, previo consenso del proprietario che pero' puo' anche decidere di provvedere nell'ambito del progetto di ricostruzione".

Share