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Usain Bolt si è fatto male durante l'ultima gara della sua carriera

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Gli USA si confermano così come il quartetto più forte dopo il trionfo di Rio 2016 mentre la Giamaica non riesce proprio a risorgere ed è soltanto terza (42.19 per Levy, Morrison, Facey, Forbes non ha gareggiato Thompson). Ma invece succede l'imponderabile.

La Giamaica era messa bene grazie a una prima frazione strepitosa di Omar McLeod (Campione del Mondo dei 110m ostacoli) seguito da un grande Julian Forte.

Clamorosa la vittoria della Gran Bretagna.

E' un finale inatteso, tutti gli appassionati di atletica speravano in un esito diverso.

A seguire ci saranno i già ricordati 1500 metri del decathlon, per poi dare spazio al gran finale con le due staffette 4x100: le donne scenderanno in pista alle ore 22.30 per la loro finale, quella maschile sarà invece alle ore 22.50, ultimo atto della carriera di un certo Usain Bolt - ipotizzando che le qualificazioni mattutine saranno una formalità per la Giamaica.

Nelle altre gare della giornata, la 4×100 femminile ha visto il successo degli Stati Uniti in 41.82. Lo Stadio Olimpico di Londra non poteva credere a quello che stava guardando: il più grande di sempre, il più forte di tutti i tempi, l'icona dell'atletica leggera non è riuscito a terminare la sua ultima fatica e ha concluso con un mesto "do not finish", cosa mai capitatagli in tutta la vita.

La gara è stata vinta dagli inglesi in 37 " 47 che vale anche il record nazionale.

Per quanto riguarda la finale del salto in alto femminile, la medaglia d'oro è andata a Maria Lasitskene, capace di saltare 2,03 metri. L'australiana ha preceduto l'americana Dawn Harper Nelson (12 " 63) e la tedesca Pamela Dutkiewicz (12 " 72). "Sono contento", ha detto Bolt commentando la sua prova.

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