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Supercoppa italiana 2017, Allegri: "Usiamo la rabbia del dopo Cardiff"

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Juve Allegri assicura Anche quest'anno faremo una grande Champions

"E' l'unico che poteva prenderla". Questo è molto importante per i giocatori. "Quando sono tornato in Italia, la sera dopo, mi sono chiesto se quella fosse la fine della nostra strada".

Il modulo: "L'esperienza mi dice che spesso si parte in un modo e si finisce in un altro". Ci sono 57 partite da fare, cerchiamo di giocarle tutte. "Ora non ha senso". Non pensavo di poter essere un buon studente, ma pensavo di poter essere il preside.

Dopo Cardiff, com'è lottare per un trofeo essendo anche favoriti? La Lazio ha fatto un ottimo precampionato, non perdendo mai e subendo pochi gol. Quello che possiamo fare e quello che non possiamo fare. "Sarebbe cominciare con il piede giusto una stagione, dopo i vari cambiamenti". E se saremo concentrati saremo sempre là. E questo può sembrare strano perchè quando ho lasciato il rettangolo di gioco quella notte sapevo che noi non eravamo la squadra migliore. Non come esterno, ruolo in cui si era disimpegnato in alcune esibizioni estive, ma ricoperto solo per necessità. Il motivo del suo addio pare sia stato causato proprio dai dissidi tra i due. Dopo Cardiff c'è stata grande rabbia.

E a proposito di rapporti ha fatto discutere molto la 'rottura' con Bonucci, poi passato al Milan: "A me è dispiaciuto molto". "Mi piace scherzare coi giocatori, ma al contempo ci vuole il rispetto dei ruoli". Secondo il tecnico livornese non basta essere una grande squadra, ma bisogna essere speciali. I ragazzi devono capire dove sono arrivati, che mondo è la Juventus. Quindi con Lichtsteiner favorito su De Sciglio e Cuadrado in recupero su Douglas Costa. "Giocano Buffon, Higuain, Dybala e Mandzukic, gli altri vedremo.". E la Juventus ha avuto questa opportunità, in quanto i calciatori c'erano. Loro vincono le partite. Lo dobbiamo dimostrare: siamo molto forti. Quando sono uscito dallo stadio di Cardiff ero in pace con me stesso. E' ancora il numero 1 nel suo ruolo e ha un futuro a livello dirigenziale, magari in federazione. L'anno scorso siamo partiti a tre, poi si è cambiato. Bonucci è un grandissimo giocatore, ha fatto una scelta, quest'anno giocherà uno con caratteristiche diverse. Bentancur? E' un giocatore intelligente, sarà un ragazzo di sicuro avvenire, per me è molto importante. "Lo vedo tra i due o i tre di metà campo".

Poi un bilancio sulle ultime stagioni vincenti.

Critiche che la Juventus si sia indebolita? "E' un altro calcio quello". E' stata una sequenza tecnica magnifica: nella mia testa è un gol che non si può ripetere. L'errore che non dobbiamo fare è prendere un giocatore che faccia le stesse cose che faceva lui. Domani c'è bisogno di grande volontà perché le gambe non saranno quelle di ottobre o novembre. La preparazione è stata buona, nel gruppo c'è armonia. "Come tutti gli altri anni, la difesa sarà il punto di forza della squadra come tutti gli anni passati".

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