laprovinciadelsulcis.com

Affari

Pensioni, Boeri: 'Stop aumento età è pericolosissimo'

Share
Allarme della Ragioneria: «Assegni rischio se l'età pensionabile non sale»

Boeri spiega che "le generazioni che hanno già vissuto questo adeguamento, per esempio con l'aumento dell'età pensionabile di quattro mesi nel 2016, o prima ancora, di tre mesi nel 2013, direbbero: ma perchè noi abbiamo dovuto pagare?".

La Ragioneria generale dello Stato ha rilevato che interventi legislativi diretti non tanto a sopprimere esplicitamente gli adeguamenti automatici previsti dalla normativa vigente, ma a limitarli, differirli o dilazionarli, determinerebbero comunque "un sostanziale indebolimento della complessiva strumentazione del sistema pensionistico italiano volta a contrastare gli effetti dell'invecchiamento della popolazione", in quanto verrebbe messa in discussione l'automaticità e l'endogeneità degli adeguamenti stessi, per ritornare nella sfera della discrezionalità politica con conseguente peggioramento della valutazione del rischio Paese.

"Inoltre le pensioni sarebbero piu' basse, quindi - aggiunge Boeri - questo stop all'aumento progressivo dell'eta' pensionabile non e' neanche nell'interesse dei lavoratori piu' deboli; perche' se possono andare in pensione prima, sappiamo che saranno i datori di lavoro stessi a spingerli a ritirarsi prima, e a quel punto uscirebbero con delle pensioni piu' basse, perche' col sistema contributivo piu' si lavora, piu' i trattamenti aumentano". In parole povere, se al governo venisse in mente di rallentare l'aumento dei requisiti anagrafici per smettere di lavorare, gli assegni sarebbero a rischio. Al Gr1, il presidente dell'Inps Tito Boeri interviene nuovamente sul dibattito sull'ipotesi di bloccare l'innalzamento a 67 anni dell'età pensionabile come proposto in modo bipartisan dai presidenti delle commissioni Lavoro di Camera e Senato, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi.

La Ragioneria dello Stato nelle stime del suo Rapporto, conferma che l'eventuale cancellazione dello scatto automatico dell'età pensionabile, porterebbe a una maggiore spesa previdenziale, pari a: "Circa 0,8 punti di Pil nel 2033, a spanne si tratterebbe di 13,6 miliardi in più". La Uil, spiega, "propone di sterilizzare l'incremento automatico dell'età pensionabile legato all'aspettativa di vita previsto nel 2019 e, contemporaneamente, di studiare la reale situazione nei diversi settori lavorativi". L'età della pensione è legata alla speranza di vita a 65 anni, il tempo che in media resta da vivere una volta superata questa soglia.

L'allarme lo lancia la Ragioneria generale dello Stato, nel rapporto "Tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico". Mantenendo invece l'automatismo il divario tra pensione e retribuzione non si scosterebbe di molto rispetto ai livelli di oggi. La Ragioneria generale dello Stato nel Report sulle Pensioni è netta.

Share