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Esteri

Mosca, rischio confronto Usa-Corea Nord

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Tesissimi i rapporti tra Stati Uniti e Corea del Nord: “ Pronti a guerra preventiva

"La Cina dovrebbe anche rendere chiaro che se la Corea del Nord lancerà missili che minacciano prima il suolo degli Stati Uniti e quindi scatenerà ritorsioni Usa, la Cina rimarrà neutrale (...) Se gli Stati Uniti e la Corea del Sud si attaccassero e tentano di rovesciare il regime nordcoreano e cambiare il modello politico della penisola coreana, la Cina glielo impedirà". Un'abile mossa di Mosca, quella di condannare l'arsenale atomico di Pyongyang, per "rientrare dalla finestra" in una situazione internazionale che la vedeva marginalizzata rispetto ai due contendenti principali (Usa e Cina) che si stanno giocando in questi mesi una partita più grande di quella Coreana: il controllo dello scacchiere asiatico e delle sue risorse commerciali ed energetiche. Trump aveva aggiunto che se la Corea del Nord dovesse proseguire con le sue minacce, su Pyongyang si riverserebbe una pioggia di "fuoco e ira".

Kim Jong-Un ha dichiarato: "vi spazzeremo via, vi cancelleremo, ridurremo gli Stati Uniti in cenere".

In questo clima di tensione, si registra la posizione di Mosca e quella di Berlino.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov parla di "alto rischio di conflitto" tra gli Usa e la Corea del Nord, che causerebbe molte vittime.

Per essere pronta a ogni evenienza la Russia ha rafforzato i sistemi anti-aerei dislocati nell'Estremo Oriente del Paese, ovvero nelle aree limitrofe alla Corea del Nord. A darne notizia, il Senatore Viktor Ozerov, già al vertice della Commissione Sicurezza e Difesa. Va detto però che al momento, non è scattato alcuno stato di allerta.

Ormai i venti di guerra tra Stati Uniti e la Corea del Nord sono sempre più forti.

Intanto la Cina rinnova l'invito alla moderazione e ad allentare le tensioni, così come fa il cancelliere tedesco Angela Merkel spiega:"non c'è una soluzione militare nella crisi con la Corea del Nord" e la retorica delle minacce "è la risposta sbagliata". Il premier giapponese Abe ha affermato: "Farò di tutto, al meglio delle mie abilità, per proteggere la sicurezza e i beni del popolo nipponico".

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