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Taranto, morta l'anziana colpita con un punteruolo al pronto soccorso

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Taranto, donna aggredita in ospedale: fermato il responsabile

Il 42enne tarantino, per l'accusa, ha colpito con un corpo contundente la 74enne Maria Domenica D'Uesi che da tre giorni è al limite della morte cerebrale, causa la rittura dell'osso temporale destro. La donna era stata colpita alla testa con un cacciavite da un quarantaduenne di Taranto, mercoledì scorso, mentre si trovava nel pronto soccorso dell'ospedale alle 5 del mattino. Maggio era già stato accusato in passato di tentato omicidio e nel 2008 fu denunciato da sua moglie, che aveva subito un'aggressione proprio con un cacciavite.

Nell'interrogatorio, il quarantaduenne non ha confessato e ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il tribunale aveva imposto all'uomo un percorso di cura con il Centro di igiene mentale e con il Sert. L'uomo poche ore dopo è stato identificato e sottoposto a fermo grazie alle riprese del sistema di videosorveglianza e alle dichiarazioni di alcuni testimoni.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, Maggio si recava spesso al Pronto Soccorso per farsi compilare referti riguardanti presunte aggressioni subìte. Ha impiegato 25 secondi, Giovanni Maggio, stando alla ricostruzione della Procura, per entrare e uscire dalla stanza in cui era la 73enne. Quando torna, il figlio nota una ferita alla tempia della madre, che fino al suo decesso nella mattinata di sabato 12 agosto resta in rianimazione in stato di coma.

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