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Intrattenimento

Roma, assalto omofobo a una scuola di danza

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Froci via di qui Simone Panella racconta perché la Vanity Dance Studio di Roma è stata costretta a chiudere

Neanche 24 ore prima sulla pagina Facebook della Vanity Dance era comparso un post con allegato foto che ritraggono le scritte offensive ('froci, andatevene') sulle pareti dell'edificio.

Sulla vicenda è intervenuto il portavoce di G*y center Fabrizio Marrazzo: "L'episodio intimidatorio in una scuola di danza romana è un gravissimo atto di omofobia che si scaglia contro un luogo che produce cultura e arte attraverso la danza". Diventati famosi con la partecipazione al talent show Italia's Got Talent, i noti ballerini hanno realizzato un sogno nel cuore di Centocelle con l'apertura del Vanity DANCE Studio, la scuola di danza gestita dai due membri del gruppo Andrea Pacifici e Simone Panella. "Perché tutto questo credetemi fa veramente male!" si legge nel post pubblicato il 10 agosto. Tutto documentabile - scrivono - Con tutte le forze abbiamo cercato di andare avanti cercando di creare un clima familiare all'interno della scuola. "La nostra solidarietà è totale verso la scuola, che ha deciso di denunciare l'accaduto". Non abbiamo ancora avuto il coraggio di denunciare l'accaduto, oggi troviamo il coraggio di parlare.

Conosciamo bene episodi simili che periodicamente si ripercuotono in maniera simile anche presso la nostra sede a Testaccio. "Continuare a lottare, non fermarsi, come abbiamo sempre fatto - spiega Marrazzo - Noi saremo presto a Centocelle per poter sostenere la riapertura della scuola di danza".

Puntuale è arrivata la solidarietà del vicesindaco, Luca Bergamo: "Chi fa scritte omofobe - ha commentato - manifesta solo ignoranza e aggressività che sono spesso prodotto della paura di chi non ha gli strumenti per affrontarle". Chiediamo alle istituzioni di vigilare. L'episodio probabilmente intimidatorio ha scosso i proprietari della scuola di danza che hanno deciso di chiuderla, ignoti infatti hanno imbrattato i muri esterni della scuola con scritte volgari e omofobe.

LE REAZIONI - "Adesso serve sostegno alla scuola - ha detto Francesco Angeli, presidente di Arcigay Roma - e faremo il possibile per essere vicini agli organizzatori. Roma non puo' continuare a subire attacchi omofobi del genere". Sulla questione interviene anche Angela Infante, presidente del Gay Center e responsabile della formazione degli operatori del numero verde Gay Help Line: "La danza è un tema centrale nella nostra associazione. Oggi siamo con questa scuola e continueremo ad esserlo laddove siano a repentaglio spazi artistici che producono cultura ed emozioni". "È necessario un chiaro segnale di solidarietà da parte delle istituzioni in una città che conosce ripetutamente azioni contro le persone gay, lesbiche, bisex e trans".

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