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Migranti: scontro Delrio-Minniti sulle Ong. Crisi di governo scampata

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Migranti il ministro Minniti avverte le Ong ribelli

Mattarella, dopo la lancia spezzata a favore di Minniti, prova a riequiliberare, in occasione dell'anniversario di Marcinelle. La polemica in questione terrà certo banco per un paio di giorni sulle prime pagine, ma è lo stesso di basso livello.

Così (non) facendo la mediazione, quella vera e decisiva, è stata quella di Sergio Mattarella con un intervento a gamba tesa che ha subito difeso Minniti con parole chiarissime che, certamente, non sono state gradite ai fans delle Organizzazioni non governative e ai ministri assai poco amici, perché invidiosi, del gestore degli Interni in una fase così delicata. Dal canto suo l'inviato dell'Onu ha promosso l'operato fin qui dell'Italia e le ultime iniziative per fronteggiare la crisi di sbarchi: "Siamo sulla giusta via in questo settore per trattare una sfida che ci coinvolge tutti quanti".

Furibondo infatti il ministro degli Interni era ed è, e anche a un passo delle dimissioni. Ma nulla di personale con Medici senza frontiere: "Massimo rispetto, ci siamo confrontati e continueremo a confrontarci". E che ha fatto nel frangente il segretario del Pd, nonché ex inquilino di Palazzo Chigi? "La maggior parte dei migranti che prendono il largo nel Mediterraneo - chiarisce l'arcivescovo - lo fanno per fuggire dalle prigioni libiche, dalle violenze, dai soprusi sempre più terribili". Delrio, fingendo di prendere sul serio la minaccia, si era subito proclamato fieramente ostile. Frutto dell'impegno di tutto il governo e delle strutture che stanno dando attuazione al codice di condotta per le Ong, voluto dal ministro Minniti, assieme alla cooperazione con la Libia e al contributo della guardia costiera libica. Delrio è il terminale numero uno del mondo cattolico. "Credo - dichiara allo stesso quotidiano romano - che il codice etico che lo Stato vuole far sottoscrivere alle Ong sia ancora da rivedere". Il viceministro degli Esteri Giro, espressione di Sant'Egidio nutre ovviamente i medesimi dubbi. Al momento il codice delle Ong è stato firmato da Save the Children, Moas, Sea Eye, Proactiva Opens Arms.

Agenpress. "Io faccio il tifo per Minniti e sono contento se diventerà più popolare: ma se lui insegue la popolarità, io sono diverso", si lascia andare il titolare delle Infrastrutture Graziano Delrio a qualche battuta tagliente con i collaboratori. Ma per Gentiloni e Renzi guadagnare un po' di tempo di sopravvivenza è fondamentale.

L'esperienza di due mesi fa - quando il 27,28 e 29 giugno 10.155 migranti raccolti in mare da 27 navi andavano distribuiti in una ventina di porti italiani - ha lasciato un traccia indelebile nello studio del ministro dell'Interno Marco Minniti, e, giù per i rami, in tutto l'apparato di sicurezza e salvataggio. In politica, però, i vuoti si riempiono.

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