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Esteri

Agguato nel Gargano, terra di faide trentennali

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Il tribunale della Quarta mafia ha ordinato la strage. Ed ha un esercito di mille soldati

Agguato di mafia sulla strada provinciale 272, vicino alla vecchia stazione ferroviaria di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia (Puglia). Una delle quattro vittime è il presunto boss Mario Luciano Romito, di 50 anni, di Manfredonia, ritenuto dagli investigatori uno degli esponenti di spicco dell'omonimo clan. I killer hanno ucciso anche due contadini colpevoli solo di essere passati di lì su un "Fiorino" e di essere stati testimoni involontari dell'omicidio.

Non è mafia di serie B, come sostiene Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, ma la quarta mafia, quella foggiana, resta un fenomeno isolato e dimenticato, relegato solamente alle cronache locali. Il nome di Romito è legato anche alla cosiddetta "faida del Gargano" e alla rivalità con la famiglia Li Bergolis di Monte Sant'Angelo. Poi l'alleanza subì una rottura e anche queste due famiglie entrarono in guerra uccidendosi tra loro.

Un'altra faida è quella di San Nicandro Garganico tra i Tarantino e i Ciavarrella tra le più cruente e feroci di quelle pur crudeli del Gargano. La catena di delitti comincia il 28 marzo del 1981 quando scompaiono nel nulla - forse inghiottiti per sempre da una delle grotte garganiche o, secondo alcuni, dati in pasto ai maiali - cinque componenti della famiglia Ciavarrella: Matteo, di 57 anni, la moglie Incoronata Gualano, di 55, e i tre figli, Nicola, Giuseppe e Caterina, di 17, 16 e 5 anni. E quando tutti i Tarantino o i Ciavarrella sono terminati si passa ad eliminare i cognati.

Alla vigilia del vertice sulla sicurezza convocato dal ministro Minniti, i carabinieri hanno ascoltato una decina di persone tra amici e parenti delle vittime, ma finora - a quanto si è appreso - non è stato possibile trarre nessun elemento utile per le indagini. Una guerra tra ex allevatori ora diventanti imprenditori dei traffici illeciti, tra cui droga e le estorsioni, storie di famiglie legate da un lungo filo rosso di sangue.

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