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Attacco hacker a 400 mila clienti UniCredit, ha 20 filiali nel Riminese

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Attacco hacker a 400 mila clienti UniCredit, ha 20 filiali nel Riminese

Secondo quanto emerso dalle prime verifiche non sarebbero stati sottratti dati sensibili - ad esempio le password - tali cioè da permettere di accedere ai conti dei clienti o fare transazioni non autorizzate.

La mattinata di oggi 26 luglio non parte bene per tutti i clienti UniCredit: l'istituto bancario ha appena diramato un comunicato in cui ammette di aver subito un attacco hacker con accesso non autorizzato ai dati di 400.000 clienti italiani. Potrebbe invece essere avvenuto l'accesso ad alcuni dati anagrafici e ai codici Iban.

I dati sarebbero stati prelevati illegalmente negli scorsi mesi e la banca, attraverso un'analisi dettagliata, ha ricostruito la cronologia degli attacchi: "Una prima violazione sembra essere avvenuta nei mesi di Settembre e Ottobre 2016", mentre la seconda risalirebbe solo a qualche giorno fa. Inoltre, è stato preparato un esposto alla Procura di Milano. L'istituto ricorda nella nota che considera "un'assoluta priorità" la tutela e la sicurezza dei dati dei clienti e nell'ambito del piano Transform 2019 ha annunciato che sta investendo 2,3 miliardi per rafforzare e rendere sempre più efficaci i propri sistemi informatici.

I clienti Unicredit possono contattare il numero 800 323285 per avere maggiori informazioni sull'attacco e sul proprio conto e "il personale della propria filiale di riferimento è naturalmente a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione". Per ragioni di sicurezza non verranno utilizzate la posta elettronica o le telefonate dirette.

I clienti potranno anche recarsi in banca per ottenere ulteriori informazioni dal personale che sarà a disposizione per ogni chiarimento. Lo studio della compagnia di sicurezza mostra che il 61% degli incidenti di sicurezza informatica che colpiscono l'online banking non comporta solo danni economici.

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