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Rifondazione Comunista Ancona: caso Urbisaglia, "Compito della politica sarebbe discuterne"

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Il consigliere comunale e provinciale del Pd di Ancona Diego Urbisaglia

Per la precisione, si tratta della cancellazione dell'anagrafe degli iscritti e dall'albo degli elettori dem. In poche parole è espulsione.

Lo stesso Urbisaglia, sentito oggi dalla Commissione, si è autosospeso dal Pd. Sì sono cattivo e senza cuore, ma lì c'era in ballo o la vita di uno o la vita dell'altro.

Il 20 luglio scorso, nel giorno dell'anniversario della morte di Giuliani in piazza Alimonda, il consigliere di 39 anni, aveva scritto un post su Facebook che non lasciava spazio a interpretazioni: "Oggi nel 2017 che sono padre, se ci fosse mio figlio dentro quella campagnola gli griderei di sparare e di prendere bene la mira".

Nei commenti, si è subito scatanato il finimondo.

Le scuse del consigliere Pd non sono bastate. Lo ha deciso all'unanimità la Commissione Comunale di Garanzia del partito, riunitasi stamattina. "Io ho già chiesto scusa per alcune frasi infelici - ha ribadito - prima ancora che si scatenasse la bufera mediatica". Dentro quella campagnola c'era un ragazzo, intorno il delirio, di fronte uno con un estintore, di fianco uno con una palanca di legno. Se l'espulsione venisse confermata, potrà accedere agli organi di garanzia a livello nazionale.

Proprio per questo il Centro Sociale ha invitato "coloro che sono indignati ed offesi dall'infame presa di posizione di Urbisaglia" a manifestare lunedì 24 luglio durante il Consiglio Comunale, contro le parole del consigliere comunale dorico. A scriverlo su Fb e poi a cancellarlo, il consigliere comunale del Pd di Ancona Diego Urbisaglia. Si trattò della più grave violazione dei diritti umani dopo la seconda guerra mondiale in un contesto di pace.

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