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"Vendevano canali Sky e Mediaset pirata". Oscurati nove portali

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Sky e Mediaset piratati: la Finanza sequestra nove siti web

Erano 89 i server che alimentavano nove siti pirata che fornivano illegalmente i contenuti di Sky e Mediaset.

E' il risultato dell'operazione 'pirate on demand', nel cui ambito è stata individuata e bloccata una vasta rete telematica per l'illecita diffusione e vendita online di interi palinsesti ricorrendo alla cosiddetta iptv.

La tecnica era quella della IPTV: chi si abbonava, ad una cifra stracciata rispetto all'offerta regolare delle due Pay TV, poteva accedere ai contenuti pirata sia in modalità "streaming live", cioè in diretta durante gli eventi e con la visione dei canali, che in modalità "streaming on demand", con i contenuti fruibili a richiesta. Queste ultime hanno reso possibile l'identificazione dei siti Internet responsabili grazie al supporto della digital content protection e della firma presente nei propri video. Questa ricerca ha aiutato a restringere il campo, trovando una serie di indirizzi IP e siti internet ricorrenti. In seguito è stato identificato un soggetto residente in provincia di Varese legato alla piattaforma illegale che è stato denunciato per violazione della normativa sul diritto d'autore.

Le perquisizioni hanno portato al sequestro di computer, decoder, tessere Sky, Tvbox, PostePay utilizzate per ottenere i pagamenti dagli utenti, smartphone, router, tv encoder ed una tv kplus. A carico di entrambi gli indagati sono state così riscontrate reiterate violazioni della legge sulla protezione del diritto d'autore, frode informatica e contraffazione.

I finanzieri provvederanno ora a quantificare i guadagni illegalmente conseguiti, ricostruendo il giro d'affari attraverso il numero degli abbonamenti sottoscritti. E' altresì al vaglio degli inquirenti la posizione di coloro che hanno acceduto attivamente alle piattaforme acquistando gli abbonamenti piratati e beneficiando, cosi', dell'illecito vantaggio.

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