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Rai, Maggioni: non so se avrebbe retto a trauma uscita Fazio

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Rai, Maggioni: non so se avrebbe retto a trauma uscita Fazio

(ANSA) - "Chiedo a voi parlamentari di intercedere presso il dg perche' si possa rimettere in gioco questo contratto". "Credo sia necessario che queste politiche vengano portate avanti con sempre maggiore decisione e verranno affrontate anche nel prossimo contratto di servizio". "La presidente - spiega la Rai - non ha mai inteso prendere le distanze dalla scelta di sostenere la firma del contratto a Fabio Fazio e tantomeno dal conduttore stesso di cui ha ricordato il valore e la centralità nel sistema Rai". Una cifra stellare che non è passata inosservata al Codacons, che ha immediatamente diffidato la Rai. "Allora prendiamo il Festival di Sanremo e immaginiamo le canzoni in gara cantate dai vari ragionieri".

MAGGIONI - "Fabio Fazio fa parte della storia della Rai". "Questo cda non avrebbe potuto prendersi l'onere di decidere che Fazio passava alla concorrenza - ha aggiunto -".

Ai responsabili del PD, che hanno la maggioranza parlamentare e che governano, vorremmo suggerire che, se si vuole impostare l'attività contrattualistica della RAI in termini di concorrenza e mercato, basta abrogare o modificare la norma che abbiamo sopra riportato, senza ricorrere a furbizie. Se non avessimo approvato quel contratto, sarebbe saltato tutto e Fazio avrebbe firmato con un concorrente.

"C'e' un'azienda con 13mila dipendenti - scandisce infine la presidente - e uno scossone in termini di ascolti (generato dal caso in cui la Rai avesse perso Fazio, ndr) avrebbe potuto tradursi in problemi seri e sistemici". "Ci e' stato detto che se non avessimo chiuso l'accordo quella mattina, Fazio avrebbe firmato con una azienda concerrente", ha spiegato Diaconale, precisando che "non siamo stati costretti con una pistola puntata alla fronte, ma dal codice civile". Anche se, considerando che a difendere la scelta sono anche i consiglieri di minoranza che certamente avrebbero fatto a meno di votare quel contratto, la banalità della scusa forse stavolta potrebbe non esserci. Il conduttore di Che tempo che fa era stato fra i più decisi a far sentire la sua voce contraria a questo tetto minacciando peraltro di cambiare casacca. "E noi non ce la siamo sentiti di affrontarli". La7 ha smentito che ci fossero trattative per il passaggio di Fabio Fazio nella sua scuderia. Renzi manipola la Rai.

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In attesa della presentazione dei palinsesti Rai mercoledì 28 giugno a Milano, si rincorrono tra novità e conferme le indiscrezioni su volti e programmi della prossima stagione televisiva.

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