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Multa miliardaria a Google dalla Commissione Europea

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Il colosso informatico USA si è visto recapitare dall'Unione una multa da 2,42 miliardi di euro per abuso di posizione dominante.

Quando un utente cerca un prodotto con il motore di ricerca, il servizio di Shopping propone diverse possibilità, ben in evidenza nella parte alta della pagina. Una scelta, quella di far sì che o servizi concorrenti siano visualizzati sulla base di algoritmi di ricerca generica, che avrebbe azzoppato la crescita e la capacità di concorrenza di molti player. "Le prove dimostrano che il competitor messo maggiormente in risalto compare soltanto a pagina 4 dei risultati".

I numeri statistici parlano chiaro: i risultati sulla prima pagina guadagnano il 95% di tutti i clik, mentre le restanti pagine solo l'1%.

La Commissione Europea ha inoltre intimato a Google di cambiare l'algoritmo che si occupa di classificare i siti, una cosa che Google difficilmente accetterà di buon grado.

La Commissione europea sarebbe pronta a sanzionare Google con una maximulta da un miliardo di euro. "Stiamo negoziando in modo costruttivo con la Commissione - ha fatto sapere un portavoce di Google - e crediamo fermamente che le nostre innovazioni nello shopping online abbiano portato benefici a chi acquista, a chi vende e alla concorrenza in generale". Migliaia di aziende europee che vendono online utilizzano questi annunci per competere con società più grandi quali Amazon e eBay. "La nostra conclusione preliminare è che c'è una violazione delle regole anti-trust dell'Ue", ha spiegato la commissaria, sottolineando che la decisione non e' stata ancora presa, "la decisione di oggi è il punto di partenza per l'analisi sugli altri settori di attività di Google, ma è presto per i risultati finali".

Secondo la Commissione Europea, l'azienda Usa ha "sistematicamente dato una posizione preminente" al proprio servizio di comparazione degli acquisti, a discapito di servizi analoghi ma rivali, relegati molto più in basso nella ricerca.

Il caso aperto da Bruxelles parte però dal servizio di confronto fra prezzi di Google, lanciato nel 2004 col nome di Froogle e poi diventato nel 2008 Google Product Search e nel 2013 Google Shopping.

La "punizione" non finisce qui: entro 90 giorni dovrà rimediare alla situazione attuale, cambiando la sua strategia commerciale e aprendo ai concorrenti, altrimenti scatterà una penale che può arrivare al 5 per cento del suo fatturato giornaliero.

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