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Furbetti del cartellino al Comune di Piacenza: 50 indagati

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AOL                       Equestrian statue of Alessandro Farnese Piacenza

Cinquanta dipendenti del Comune di Piacenza sono stati iscritti nel registro degli indagati per falso e truffa.

Timbravano il cartellino e poi uscivano tranquillamente dall'ufficio per andare in palestra o a fare la spesa.

Blitz di Guardia di Finanza e Polizia municipale questa mattina, verso le 7.30, nella sede del Comune di Piacenza.

Gli inquirenti avrebbero filmati e pedinamenti, effettuati nel corso degli ultimi mesi, che dimostrerebbero la condotta dei "furbetti".

Sono 50 in tutto i dipendenti comunali indagati, di cui 40 colpiti da misura cautelare: uno agli arresti domiciliari, e trentanove sottoposti all'obbligo di firma. Si parla anche di alcuni casi di peculato: qualcuno avrebbe utilizzato mezzi di servizio per scopi non lavorativi. Agenti in divisa e in borghese si sono presentati negli uffici e hanno perquisito e sequestrato materiale, precisa l'ente, "concordando le modalità con il Segretario generale e la dottoressa Laura Bossi, dirigente delle Risorse umane".

Negli ultimi giorni due dipendenti comunali dell'ufficio manutenzione erano stati arrestati. In mattinata è giunta nel palazzo comunale anche la neosindaca Patrizia Barbieri, oltre al sindaco uscente Paolo Dosi. "Per tale motivo chiediamo ora licenziamenti nei confronti dei responsabili di illeciti e l'avvio delle doverose azioni di recupero delle retribuzioni intascate dai lavoratori senza lavorare" conclude Rienzi.

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