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Matteo Boe è arrivato a Lula

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Esce dal carcere Matteo Boe, tagliò l'orecchio a Farouk Kassam

È considerato il bandito sardo più famoso, dopo Graziano Mesina, soprattutto dopo la fuga dal carcere dell'Asinara a bordo di un gommone aiutato dalla moglie.

Ha finito di scontare la pena, che lo aveva trattenuto in carcere per 25 anni.

Una lunga scia di sequestri di persona, almeno tre, tra cui quello che lo fece passare alle cronache giudiziarie, il sequestro del piccolo Farouk, 7 anni e mezzo all'epoca dei fatti (il 1992), figlio del gestore di un albergo di Porto Cervo in Sardegna. A Boe venne data una condanna a 30 anni di carcere, poi ridotta a 25 per buona condotta. Il piccolo Farouk fu liberato dopo 177 giorni di prigionia dopo il pagamento di un riscatto.

Fu coinvolto successivamente nel sequestro dell'imprenditore romano Giulio De Angelis, rapito in Costa Smeralda nel 1988. Il bambino, a cui era stato mozzato un orecchio, era stato liberato l'11 luglio dopo sei mesi di prigionia in circostante mai chiarite, con l'intermediazione di Graziano Mesina. Non c'è certezza tuttavia del suo arrivo oggi a Lula: potrebbe infatti fermarsi nella costa nord orientale dove la sua famiglia ha una casa per le vacanze e potrebbe far rientro in paese a tarda notte, per evitare di essere visto sopratutto da giornalisti, fotografi e cineoperatori.

Per il delitto si sviluppano due piste investigative: una tiene in considerazione l'omicidio passionale, per il quale risultò indagato un ventiquattrenne poi completamente scagionato dalla Cassazione, mentre l'altra ipotesi è quella della matrice politica, viste le posizioni politiche di estrema sinistra, sempre esplicitamente manifestate, di Laura Manfredi e le minacce ricevute tramite volantini distribuiti a Lula per le elezioni che dopo 10 anni avevano dato nuovamente un sindaco al paese sardo.

Matteo Boe, però, ancora non si è visto. Abbiamo già predisposto tutto in vicinato per il suo arrivo: nessuna festa, solo abbracci e strette di mano.

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