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Italia

Delitto Ciro Esposito, pena ridotta di 10 anni a De Santis

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Roma udienza in appello per Daniele De Santis chiesti sei anni di sconto

Ciro aveva riportato ferite da arma da fuoco il 3 maggio 2014 quando, poco prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, si scatenò una rissa che però, a giudicare dagli elementi in nostro possesso, non lo vedeva parte attiva.

Morte Ciro Esposito, l'ex ultras romanista Daniele De Santis condannato in appello a 16 anni. I giudici hanno assolto De Santis dall'accusa di rissa e non ci sono più le aggravanti della recidiva e dei futili motivi. Confermate le assoluzioni come chiesto dal pg, per gli altri due imputati, Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, tifosi del Napoli. La cerimonia di intitolazione ha visto la presenza della famiglia, degli amici, dei membri dell'associazione Ciro Vive, del sindaco Luigi De Magistris, del vice sindaco Raffaele Del Giudice, dell'assessore Alessandra Clemente e dei consiglieri municipali Maria De Marco, Claudio Di Pietro e Mirella Secondulfo che da sempre hanno appoggiato e sostenuto ogni tipo di iniziativa per ricordare la memoria di Ciro Esposito.

Una sentenza che ancora una volta ha dell'incredibile. La Corte d'Appello ha non solo confermato, ma anche aumentato la riduzione della pena sottraendole 10 anni. De Santis in primo grado era stato condannato a 26 anni. E' il primo commento dell'avvocato Tommaso Politi, difensore dell'ex ultra' della Roma Daniele De Santis. A dirlo gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, legali della famiglia Esposito, commentando la sentenza di appello. "Un minimo di chiarezza è stato fatto attorno a questa vicenda molto condizionata dal clamore mediatico".

Il processo, iniziato dopo gli scontri nei pressi dell'Olimpico del 3 maggio 2014, termina con una riduzione della pena per Daniele De Santis. "La nostra tesi permane quella della legittima difesa".

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