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Intrattenimento

Harry, nessuno vuole essere re

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Harry d'Inghilterra tra i bambini di Antigua

Penso che a nessun bambino dovrebbe essere chiesta una cosa del genere, in nessuna circostanza.

Malgrado l'essere noto per non essere sempre troppo attento al protocollo di un membro della "firm" (la ditta, come la chiama la nonna, la regina Elisabetta II), il principe Harry, quinto in linea di successione al trono britannico, riconosce in un'intervista al 'settimanale' Usa Newsweek che ancora oggi la monarchia e' importante per il Regno Unito e costituisce un esempio per il mondo, soprattutto per come ha interpretato il suo ruolo la nonna Elisabetta. Nel 1997, Harry era accanto al padre Charles, al nonno Philip, al fratello e allo zio Earl Spencer, in processione per le vie di Londra per il funerale di sua madre Diana: "Mia madre era appena morta e ho dovuto camminare a lungo dietro la sua bara, circondato da migliaia di persone che mi guardavano da vicino, mentre altri milioni di persone lo facevano in televisione".

Nella lunga intervista, Harry ha anche parlato di sé e della lunga depressione che ha dovuto affrontare a causa della mai accettata perdita della madre, Diana, nel tragico incidente d'auto di Parigi nel 1997. Le parole del secondogenito di Carlo e Diana, insomma, non annunciano la fine della monarchia britannica e di quell'aura di mito che ruota intorno ai reali. Il suo cammino dall'essere un outsider ribelle al diventare uno dei reali più popolari del mondo ha richiesto una ricerca molto profonda. A dirlo è stato il principe Harry in una intervista al magazine americano Newsweek in cui ha sottolineato che non regnano per un loro desiderio ma per il dovere di servire i sudditi. "Non credo che succederebbe oggi".

"Ci stiamo impegnando per modernizzare la monarchia britannica. E non lo stiamo facendo solo per noi stessi, ma anche per il bene delle persone". "Io non lo credo, ma al momento giusto assolveremo ai nostri doveri", ha dichiarato.

Parlando del palazzo di Kensington, Harry ha detto: "Amo fare beneficenza, mi piace incontrare le persone e farle ridere". E anche se confessa di "sentirsi ancora, qualche volta, di vivere in una vasca da pesci rossi", dice di riuscire adesso a gestire meglio la situazione.

Tutto quello che sembra desiderare oggi Harry, quindi, non è tanto una corona in testa, quanto una vita il più possibile normale: "Mia madre ha avuto un ruolo straordinario nel mostrarmi la vita ordinaria, portava me e mio fratello anche a vedere gli homeless.Grazie al cielo non sono completamente tagliato fuori dalla realtà. A volte quando mi allontano dal bancone macelleria del supermercato del mio quartiere mi preoccupo che qualcuno mi fotografi con il cellulare, ma sono deciso ad avere una vita relativamente normale". "La gente sarebbe stupita dalla vita ordinaria di William e io vivo proprio cosi ". "Farei shopping da solo anche se fossi re".

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