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La processione del Corpus Domini per le vie della città

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Corpus domini 2016

Sono stati cantati anche gli inni come il Pange Lingua; un altro inno dedicato è il Sacris solemniis, specialmente nella sua sezione finale, che costituisce il Panis Angelicus. Subito dopo si svolgerà la Processione Eucaristica che, percorrendo via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore. Luigi Mansi. Al termine avrà inizio la processione, durante la quale verrà portata, racchiusa in un ostensorio sottostante un baldacchino, un'ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione: viene adorato Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento. Davvero tanti i pratesi che hanno deciso di partecipare a questa antica tradizione religiosa.

Il vento di tramontana, incessante per tutta la giornata, ha reso non molto agevole il normale svolgimento della processione eucaristica del Corpus Domini nella città di Trani. La notte precedente il Corpus Domini si lavora incessantemente; il paese si anima di voci e colori.

"La memoria", rimarca Francesco, "è importante, perché ci permette di rimanere nell'amore, di ri-cordare, cioè di portare nel cuore, di non dimenticare chi ci ama e chi siamo chiamati ad amare". Eppure questa facoltà unica, che il Signore ci ha dato, è oggi piuttosto indebolita. Per questo si è fatto come noi, prendendo, assumendo la nostra natura umana, facendosi persona umana, così tutto quello che è umano lo ha unito a sé e così lo ha redento. Apre una settimana con l'energia del pane eucaristico, e del pane della parola di Dio ascoltata: la settimana si apre davanti con la certezza che il Signore accompagna la vita di ciascuno.

"La visita di papa Francesco ha richiamato molti a scendere nelle strade della città per un saluto, per invocare una benedizione, per sentirsi parte di un popolo che riconosce un punto di riferimento - sottolinea nella lettera d'invito monsignor Bruno Marinoni, moderator curiae-". Con umile fierezza facciamo passare il Sacramento eucaristico lungo le nostre strade, accanto alla nostra casa, lì dove non viviamo tra gioie e sofferenze e in mezzo ai negozi e dalle officine in cui si svolge attività quotidiana. "Chi la accoglie non può che essere artefice di unità, perché nasce in lui, nel suo "DNA spirituale", la costruzione dell'unità - ha aggiunto Bergoglio -".

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