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Addio a Carla Fendi. Rutelli: Protagonista grande artigianato italiano

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Morta Carla Fendi, una vita per la moda e l'arte. Marini: «Grazie a nome dell'Umbria»

E' a lei infatti che si deve l'internazionalizzazione del marchio Fendi anche se amava ripetere: "Siamo come le cinque dita di una mano, diceva sempre nostra madre, ognuna ha la sua funzione". La stilista (nella foto di apertura) aveva 80 anni ed era malata da tempo. Una vita al servizio della moda: Carla entra nell'azienda di famiglia alla fine degli anni '50, dopo gli studi classici, anche se giovane lavora a fianco delle sorelle Paola, Anna, Franca e poi Alda.

La nota casa italiana è stata fondata nel 1925 da Edoardo Fendi e Adele Casagrande artigiani romani. Il suo lavoro avviene fianco a fianco con Karl Lagerfeld nei 50 anni di sodalizio tra il designer e il marchio Fendi.Carla negli anni '60 incontra Candido Speroni, l'amore della sua vita, che sarà suo marito per 50 anni: "Non mi ha mai dato fastidio avere una moglie più famosa di me". Inizia in amministrazione, poi presto è la volta della progettazione e poi una rapida ascesa fino alle pubbliche relazioni dell'azienda e ai rapporti con il mercato estero, in particolare l'America che porterà il marchio a diventare uno dei più apprezzati e valorizzati in tutto il mondo. Con la crescita e lo sviluppo dell'azienda Carla Fendi, pur continuando a collaborare alla creazione si occupa in modo specifico della Comunicazione, dall'Ufficio Stampa, alla Pubblicità, all'Immagine, alle Manifestazioni.

"La morte di Carla Fendi ci addolora tutti". Un coinvolgimento che matura di anno in anno e che si consolida attraverso una bella e preziosa amicizia con il Maestro Giancarlo Menotti.

"Addio a Carla Fendi. Anzi, mi inorgoglisce". Morì nel 2013, solo una manciata di anni dopo aver festeggiato le nozze d'oro nel corso di una festa indimenticabile cui parteciparono l'orchestra di Renzo Arbore e 400 invitati.

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