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Salute

Vaccinazioni: calo anche di quelle obbligatorie

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Vaccinazioni, 1500 è il numero verde del ministero

Il numero è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 16.00. "La prima chiamata è arrivata già tre secondi dopo l'attivazione del numero- ha spiegato Ranieri Guerra, direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute - hanno una durata media di 15-20 minuti segno che la gente chiama per avere un'informazione molto dettagliata". Di queste ne abbiamo individuate 4 o 5 non propriamente di richiesta di informazione, ma chiaramente provocatorie. L'età è scelta perché entro i due anni i piccoli hanno ricevuto almeno una dose di tutti i vaccini divenuti ora obbligatori. "La palese incostituzionalità delle misure contenute nel decreto e l'assenza di situazioni contingenti di emergenza epidemiologica rendono inaccettabile la decisione adottata dal governo e fortemente voluta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin". In caso di mancata risposta, verrà spedita una raccomandata con ricevuta di ritorno, con l'invito a un colloquio e se, al termine, i genitori non daranno il consenso alle vaccinazioni potranno essere sanzionati per un importo variabile da 500 a 7.500 euro e successivamente potranno essere segnalati alla procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni. Nel documento è inserita anche l'attivazione di un numero verde che fornirà tutte le informazioni necessarie ai genitori.

La circolare ministeriale ribadisce che l'obiettivo del decreto vaccini è di rendere obbligatorie le vaccinazioni nei confronti di malattie a rischio epidemico, al fine di raggiungere e mantenere la soglia di copertura vaccinale del 95%, come raccomandato dall'OMS per garantire la "immunità di gregge". Inoltre, per l'anno scolastico entrante, il Ministero della Salute, in virtù di un accordo col MIUR, sosterrà iniziative di formazione del personale docente ed educativo, nonché di educazione dei discenti, sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche col coinvolgimento delle associazioni dei genitori. Le vaccinazioni, però, sono requisito necessario per l'iscrizione solo per le scuole dell'infanzia, mentre gli altri gradi di istruzione dovranno comunque richiederla.

Secondo il decreto, per iscrivere i figli a scuola i genitori dovranno presentare la documentazione che attesti l'avvenuta vaccinazione. Sei vaccini possono essere somministrati contestualmente con la cosidetta vaccinazione esavalente (i vaccini: anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b).

Sono 9, e non 12, le vaccinazioni a cui dovranno sottoporsi i bambini e ragazzi nati prima del 2012, ovvero dal 2001 al 2011.

Il decreto-legge va ad includere l'anti-pertosse, l'anti-Haemophilus influenzae tipo b, l'anti-meningococcica B, l'anti-meningococcica C, l'anti-morbillo, l'anti-rosolia, l'anti-parotite e l'anti-varicella. Ovviamente, la violazione dell'obbligo vaccinale comporta l'applicazione di significative sanzioni pecuniarie.

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