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Presunto caso di Blue Whale Game in Friuli

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Presunto caso di Blue Whale Game in Friuli

Nelle prossime ore, saranno ascoltati anche gli amici che hanno inoltrato la segnalazione e gli stessi tutori del 16enne, per capire se dietro il suo omportamento si possano celare altre problematiche.

È arrivato anche a Napoli il primo caso dell'incubo 'Blue Whale'. Il giovane, residente nel centro storico oplontino e che frequenta un istituto superiore in città, era rimasto suggestionato dal servizio firmato dalle Iene in tv e aveva deciso di avviare il gioco della morte. A destare i sospetti dei genitori, che hanno segnalato ieri sera il caso agli inquirenti, alcune ferite sul braccio della ragazzina, autoinferte con un temperino e che ricalcherebbero la forma di una balena. "L'aspetto più importante è che una simile vicenda impone a tutti, famiglie, scuola, associazioni sportivi e chi si occupa di minori, di agire in via preventiva", ha concluso il Procuratore. Un percorso fatto di 50 sfide, che si concludono con un tragico epilogo, togliersi la vita lanciandosi nel vuoto. Nello specifico, ogni iscritto è assegnato ad un amministratore, il cosiddetto "curatore", che avrà il compito di dare le istruzioni da seguire, spiegare le regole e chiedere alla fine di ogni esercizio, la testimonianza che sia stato realmente portato a termine. Ci sono altre persone coinvolte? I familiari si sono così rivolti al 112 Nue- Numero unico delle emergenze. A segnalare il pericolo sono stati alcuni suoi amici, che hanno avvertito i nonni a cui il giovane è stato affidato dopo la separazione dei genitori. Se all'inizio poteva sembrare uno scherzo di cattivo gusto, le varie ricerche fatte online avevano convinto lo studente di Torre Annunziata ad iniziare. I compagni, spaventati dalle sue continue ed ossessive confidenze, hanno avvisato i nonni del ragazzo, che è stato salvato prima di entrare nella spirale della balenottera blu. Sul caso la Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio. In particolare, sono tuttora in corso accertamenti informatici sui contatti avuti dal ragazzo negli ultimi giorni sui canali social, magari da un fantomatico "tutor".

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