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Esteri

Blue Whale, i consigli della polizia alle famiglie dei minorenni coinvolti

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Cronaca		
		La Polizia indaga su Blue Whale.

Sul caso indaga anche la polizia postale di Bologna.

Blue Whale Game, il gioco della morte colpisce ancora? Dottoressa Ciardi ci può spiegare qual è la realtà?

Ascoltate i ragazzi: se vi dicono che un amico sta facendo la Blue Whale controllate che in primis non sia una richiesta di aiuto velata e il soggetto non sia lui stesso.

Il Blue Whale esiste o è una bufala? Subito dopo l'uscita del libro, il tasso di suicidi attuati con la stessa modalità del giovane personaggio di Goethe - un colpo di pistola alle tempie - aumenta spingendo, secondo alcune stime non ufficiali, fino duemila giovani uomini a togliersi la vita per amore. Come? Creando occupazione per i ragazzi al fine di tenerli impegnati tenendoli lontani dai falsi idoli, cercando di spingere le loro sfide su altre strade più costruttive.

La polizia postale, sempre molto attenta a ciò che succede sul web, ha diffuso una serie di regole che potrebbero aiutare a prevenire e a combattere il Blue whale. Poi partivano le disposizioni: tagliati le braccia, svegliati alle 4 di mattina e gira per casa, guarda un film dell'orrore, infliggiti un grande dolore, fatti una balena blu sul braccio. Questa competizione assurda costringe i ragazzi a seguire delle regole autolesioniste per 49 giorni, fino al 50esimo quando il giovane deve suicidarsi lanciandosi da un palazzo molto alto.

In Italia da dove arrivano le denunce? A livello nazionale sono circa 40 le denunce ricevute (due da Milano e poi Cagliari, Firenze, Trento). Sì, esattamente. Pagherei qualcuno perché verifichi per mio conto che lui pratichi un utilizzo accettabile di quello strumento. Sono state le amiche a cogliere il suo segnale di disagio e ad avvisare gli insegnanti della classe.

"A volte le persone che hanno idee suicidarie danno via cose care, fanno una sorta di testamento simbolico", continua l'esperto. Insomma, quanto c'è di vero e quanto di inventato in questo fenomeno che sarebbe nato e si sarebbe sviluppato grazie al web? È l'appello che rivolgiamo ai genitori, ai professori ma soprattutto ai ragazzi: "attenzione a cogliere segni anche minimi di malessere, attenzione a manifestazioni di autolesionismo", conclude Nunzia Ciardi. Nei giorni scorsi, ecco che a cadere in questa trappola, è stata una ragazzina che sta frequentando la scuola in un paese del comprensorio.

Monitorare i propri figli. Io sono senza parole!

Una curiosità rischiosissima, pericolosissima, per la quale il fatto che si possa trattare di una fake news o meno smette assolutamente di essere importante. Il problema degli adulti riguarda soprattutto i ricatti online, le estorsioni di tipo sessuale. "Individuare il 'tutor' ci consentirebbe di procedere per istigazione al suicidio". Dopo ilrecente caso del ragazzo accusato di pedofilia su facebook, non avevamo certo bisogno di conferme sulla potenza del popolo dell'internet, che non smette mai di stupire per la sua incapacità di filtrare le informazioni e farne un buon uso.

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