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Blue Whale: a Ravenna bambina salvata prima del suicidio

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Blue whale: arriva il decalogo della polizia

Agenpress - Philip Budeikin, un giovane di 22 anni, studente di Psicologia, è l'ideatore del 'gioco' della morte "Blue whale".

Un fenomeno di cui si è parlato molto negli ultimi tempi e che è stato ripreso non solo da grandi quotidiani e agenzie di stampa, ma anche da un recente servizio de Le Iene.

Massimo, data la delicatezza dell'argomento e dell'età della vittima, il riserbo sulla vicenda da parte degli inquirenti che da una ventina di giorni stanno monitorando l'universo del web e della comunicazione digitale come chat di whatsapp e gruppi chiusi dei social network; non a caso di recente negli uffici della divisione di polizia postale era stata elevata l'allerta sul cosiddetto "gioco del suicidio".

L'immagine è stata però intercettata dagli agenti della Polizia postale che sono riusciti a risalire prima al computer con cui era stata inviata la fotografia e poi alla vittima del nuovo e pericolosissimo fenomeno social che spinge al suicidio. Proprio ieri la polizia postale ha salvato una studentessa 14enne di Ravenna che, sul proprio profilo Facebook, aveva postato foto con lesioni su un braccio. L'episodio è stato segnalato dalla scuola dell'adolescente, che ha avvertito la famiglia. La Questura ha consigliato ai genitori di monitorare il comportamento dei propri figli specie se in età adolescenziale.

Il "gioco" del Blue Whale in una prima fase prevede che i ragazzini contattati facciano cose strane, come alzarsi nel cuore della notte per vedere un film dell'orrore, andare in luoghi isolati o in cimiteri sempre di notte, farsi dei selfie in posti pericolosi come tetti di palazzi o binari della ferrovia. "Non c'è nulla di ludico, nulla di divertente, nessuna sfida che valga la pena di essere colta". "Individuare il 'tutor' ci consentirebbe di procedere per istigazione al suicidio".

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