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Migrante ucciso per cappellino, un fermo

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Il cadavere era stato recuperato da nave Phoenix.

Il fermo dei due trafficanti, appartenenti ad un'organizzazione criminale libica, è il risultato del lavoro sinergico e articolato del pool di investigatori della Squadra Mobile di Catania e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con la collaborazione della Sezione Operativa Navale di Catania. Ieri il gip del Tribunale di Catania, accogliendo pienamente la richiesta avanzata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, ha contestato ai due indagati i reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina nonchè favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ed al solo Alhadi Abouzid Nouredine anche il concorso in omicidio. La ragazza è stata sottoposta al rito "voodoo", che la obbligava ad obbedire alla sua madame e a ripagarle l'intero debito, e ciò per non incorrere in gravi conseguenze.

In particolare, la stessa minore ha dichiarato che il voodooista le aveva fatto prendere con le mani la testa di un animale morto, facendole giurare che, una volta partita, raggiunta la destinazione, avrebbe lavorato per ripagare il debito, altrimenti sarebbe stata perseguitata dagli incubi e dalla morte. Le indagini, intanto, proseguono per identificare gli altri responsabili. Belinda aveva reagito duramente, contattando la famiglia della giovane per farla tornare e pagare il dovuto, ovvero la somma di 30.000 euro, e chiedendo di versare mensilmente 4.000 euro, fino all'estinzione del debito, così come concordato. Da questo momento in poi tu devi parlare con la verità!

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