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Alpini: in corso sfilata a Treviso

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Alpini: in corso sfilata a Treviso

"I giovani che quotidianamente si impegnano nei loro gruppi alpini - ha proseguito Bonato -, contribuiscono a rendere vivo quel sentimento alpino che la naja gli ha resi uomini".

Richiesto di un parere sull'Andamento dell'Adunata, il Presidente della Regione si è detto "entusiasta delle presenze, dell'organizzazione, dell'atmosfera di festa e di solidarietà che si respira ad ogni metro di Treviso Supereremo le 500 mila presenze - ha sottolineato - gestite con un'ottima organizzazione in perfetto stile alpino, a cominciare dal grande lavoro delle sezioni Ana di Treviso, Conegliano, Valdobbiadene e Vittorio Veneto".

Sempre nella giornata di ieri è stata anche presentata la "Card Adunata Trento 2018" acquistabile dal prossimo settembre, che include la libera circolazione su tutti i trasporti pubblici della provincia di Trento, compresi i treni sulle tratte Trento-Bolzano-Verona-Bassano, oltre ad un ingresso per ognuno dei musei, castelli e attrazioni culturali convenzionati in Trentino. Questa mattina, alle 11, nello stand dell'adunata 2018, a Trento, verrà presentato quell'appuntamento.

Un gesto simbolico di grande significato per dare un valore diverso all'Adunata del Piave. Ma c'è anche chi giungerà dalle Americhe (Nord e Sud) e da numerosi Paesi europei.

"Questo è peraltro il messaggio che vogliamo lanciare con l'adunata di Trento, ed è per certi versi la storia stessa della nostra città che ci porta su questa via".

Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Gazzettino, il litigio avvenuto a Porta Carlo Alberto sarebbe nato per banali motivi.

Dal nostro punto di vista, possiamo anche noi apprezzare il morfing ideale tra l'aquila di Trento e la colomba della pace.

Ieri la presentazione ufficiale del logo che rappresenta appunto l'idea della pacificazione a cent'anni della fine della prima guerra mondiale, lasciandosi alle spalle polemiche e divisioni che ancora accompagnano le interpretazioni storiografiche dell'uno o dell'altro fronte.

Per contro non vediamo simboli della città e si legge poco la cifra "1" di 91. Bellissima la "ª" maiuscola di 91esima, perché è riconoscibile come firma dell'artista. "Ricordare le nostre radici dà senso a quello che siamo oggi".

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