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Tap:rimossi ulivi:Tar,no ricorso Regione

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Il Comune di Ossi darà battaglia al Tar contro la cava

Abbattimenti a Cava de' Tirreni: congelata per il momento l'ipotesi, annunciata nel corso dell'ultimo consiglio comunale, di un ricorso al TAR avverso al Ministero dei Beni Culturali che ha ritenuto necessario il parere positivo delle Soprintendenze per l'acquisizione degli immobili abusivi al patrimonio comunale. Il tribunale amministrativo ha infatti respinto il ricorso presentato dalla Regione Puglia che chiedeva lo stop alla rimozione degli ulivi che devono fare posto al micro tunnel che servirà alla realizzazione della Trans Adriatic Pipeline, opera meglio nota come Tap. Sin dallo scorso 17 marzo, data di inizio dei lavori di espianto, cittadini e amministratori locali interessati dal passaggio del gasdotto hanno scatenato numerose proteste, arrivando a costruire un blocco forzoso per impedire l'accesso degli operai al cantiere di Melendugno.

Per il TAR il ricorso della Regione Puglia "si rivela infondato nel merito", considerata la "strategicità" dell'opera "di preminente interesse per lo Stato". Il ministero già prima dell'appello aveva chiarito in una memoria come la prescrizione fosse ottemperata e l'espianto autorizzato, ma la Regione aveva comunque impugnato l'atto. "28 e 29 del decreto da ultimo citato, di detta verifica in rapporto alle prescrizioni, contenute nel provvedimento di valutazione di impatto ambientale". I giudici hanno inoltre aggiunto che "due articolazioni della stessa Regione (Servizio Fitosanitario e Sezione provinciale del dipartimento agricoltura) hanno concesso a Tap l'autorizzazione all'espianto di 211 ulivi". Quindi, è il Ministero dell'Ambiente il "titolare di una facoltà di controllo, in ordine al rispetto di quanto previsto nel decreto Via" sulla valutazione di impatto ambientale.

Nel cantiere di Melendugno restano 12 ulivi già zollati, ovvero staccati con tutte le radici dall'area in cui sono cresciuti, che "sono in una situazione precaria e ncessitano di una messa in sicurezza, sia per evitare il rischio di caduta in caso di vento sia per garantirne la migliore conservazione in salute".

A seguito della sospensiva il consorzio Tap aveva fermato le operazioni di espianto degli alberi, che avaveno portato a diverse proteste e a scontri con la polizia, fino a oggi.

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