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Scoppia il caso Anac, Cdm riduce poteri Cantone

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Appalti Cgil tolti i poteri all'Anac da governo atto grave

I poteri previsti per l'Anac nel comma del Codice degli appalti che è stato soppresso dopo il via libera in Consiglio dei ministri non sono ancora mai stati azionati dall'Anac e riguardano situazioni di estrema criticità.

Filippi precisa quindi che così "si toglie dal codice degli appalti uno strumento che poteva evitare lunghi periodi di sospensione dell'avvio di un appalto in caso di illegittimità rilevate nella procedura da parte dell'ANAC, consentendo invece alle diverse amministrazioni di porvi rimedio in autotutela".

Prime reazioni anche dai partiti politici.

Due giorni fa il consiglio dei ministri ha deciso di ridurre i poteri di Anac sugli appalti pubblici.

"Ancora una volta - denuncia il segretario confederale della Cgil Franco Martini - in spregio a trasparenza e correttezza, si è consumato l'ennesimo colpo di mano sugli appalti".

"Dobbiamo verificare, perché se le norme producono questi effetti, il Cdm deve fare una riflessione", ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il Presidente Gentiloni in missione a Washington, è stato in contatto con Cantone. "Sul punto - assicurano le stesse fonti - sarà posto rimedio già in sede di conversione del Dec e in maniera inequivocabile". Ma non vorrei che si trattasse di una soppressione operata partendo dal primo parere dato dal Consiglio di Stato, quello del 2016, che per altro non aveva chiesto di cancellare quel comma, aveva solo fatto presente che introduceva una formula innovativa con qualche dubbio di tipo amministrativo. "Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo correttivo del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture". Siamo di fronte a una violazione del rapporto tra Parlamento e governo, con l'abrogazione di uno strumento innovativo, l'articolo 2 appunto, voluto dal Parlamento. Ma rimane la domanda: chi vuole depotenziare l'Anac?

CORO DI CRITICHE - Il Movimento 5 stelle va all'attacco con un post su Facebook di Roberta Lombardi: "Con un colpo di spugna l'Anac ha perso i suoi poteri. E tra le macerie quelle più evidenti sono quelle della dignità della politica".

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