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Esteri

Pyongyang mostra i muscoli: "Pronti a una guerra nucleare"

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Pence in visita nella zona demilitarizzata tra le due Coree- EPA

Dall'altro canto, per quanto riguarda la carta della diplomazia, Kim Jong-un ha fatto ben intendere che si siederà al tavolo delle trattative solamente dopo che gli Usa avranno riconosciuto la Corea del Nord come una potenza nucleare, e questo significherebbe per Washington ammettere la propria sconfitta. Tutto il contrario, parrebbe: la Corea del Nord provoca ancora e chiama l'attacco degli Stati Uniti. L'ambasciatore russo ritiene invece meno probabile (ma da non escludere) che la Corea del Nord conduca un nuovo test nucleare. Non fa differenza. La Corea del Nord è un problema.

La televisione di Stato ha mostrato migliaia di soldati in marcia su piazza Kim Il-sung e prototipi di missili intercontinentali KN-08 e KN-14 trasportati su camion in sfilata. A dirlo è il viceministro degli Esteri nordcoreano Han Song Ryol in un'intervista all'agenzia Ap, sostenendo che il prossimo test nucleare sarà condotto quando il quartier generale supremo nordcoreano lo riterrà più opportuno. Secondo il New York Times i cinesi sono pronti ad accentuare la pressione su Pyongyang - in campo economico - e sono disposti a scambiare informazioni di intelligence con gli Stati Uniti. Precedentemente la Cina aveva deciso di fermare anche le importazioni di carbone dalla Corea del Nord nel tentativo di mandare un segnale a Kim Jong-un. A sostenerlo è stato un alto responsabile Usa oggi, precisando che per questo motivo gli americani stannno valutando le loro opzioni militari."Le opzioni militari sono allo studio", ha dichiarato un consigliere di politica estera della Casa bianca, coperto dall'anonimato.

Sotto la nuova linea dello sviluppo parallelo dell'economia e del programma nucleare, inaugurata da Kim Jong-un nel 2013, il regime nordcoreano è riuscito in questi anni a riallocare parte dei fondi destinati al mantenimento dell'esercito convenzionale a favore dello sviluppo di nuovi armamenti capaci di conferire a Pyongyang un vantaggio competitivo nei confronti dei suoi avversari.

"Risponderemo a una guerra totale con una guerra totale, e a una guerra nucleare con il nostro stile di un attacco nucleare": Choe Ryong-hae, secondo alcuni analisti il secondo più potente ufficiale della Corea del Nord, ha detto che il Paese è pronto ad affrontare qualsiasi minaccia posta dagli Stati Uniti.

Mike Pence a Seul.Il lancio, benché fallito, di un missile balitico da parte del regime nordcoreano, rappresenta una sfida ulteriore agli Usa perché avviene nello stesso giorno in cui è atteso l'arrivo a Seul del vicepresidente Usa. "Trump fa sempre provocazioni con il suo linguaggio aggressivo".

Si alza la tensione nella penisola coreana: secondo fonti americane, le forze statunitensi sarebbero pronte ad attuare un attacco preventivo su Pyongyang. Se uno Stato sa che una superpotenza come gli Stati Uniti può decidere dall'oggi al domani di invaderti, come è successo in Iraq, o di smantellare il tuo Paese, come è successo in Libia, oppure di aiutare coloro che vogliono smantellare il tuo Paese, come succede in Siria, ovviamente cerca di proteggersi.

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