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Processo Concordia, pg chiede pene più severe: Schettino colpevole

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Francesco Schettino

Il Procuratore generale della Cassazione, Francesco Salzano, ha chiesto la conferma della condanna a sedici anni di reclusione e un mese di arresto e di accogliere il ricorso del pg della Corte d'Appello di Firenze sulla configurabilità dell'aggravante della colpa cosciente nella previsione che nel naufragio ci sarebbero state vittime. Il Tribunale è chiamato a decidere se confermare o meno la condanna a 16 anni di reclusione per Schettino, imputato per naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e abbandono di persone incapaci. Lo ha sottolineato il Sostituto procuratore della Cassazione Francesco Salzano nella sua requisitoria nell'Aula magna della Suprema Corte nel primo giorno di udienza per il grave e tragico disastro marittimo avvenuto la sera del 13 gennaio 2012, poco prima delle 22, davanti all'isola del Giglio per una disgraziata e improvvisata manovra di accostamento ad alta velocità.

Per il momento, i giudici hanno respinto la proposta, dichiarandola fuori dai tempi massimi.

Se questa richiesta verrà accettata ci sarà un processo bis. A presentare ricorso contro la sentenza d'appello, pronunciata dai giudici fiorentini il 31 maggio scorso, sono stati sia la Procura generale di Firenze, che chiede un annullamento con rinvio ritenendo che all'ex comandante della Concordia debba essere inflitta una pena ben piu' pesante, sia la difesa di Schettino.

Riparte il processo a Francesco Schettino per il naufragio della Costa Concordia. Sulla nave c'erano 3216 passeggeri e 1013 persone d'equipaggio. Forse di rimando al Pg che aveva detto 'no' ad ogni concessione delle attenuanti ricordando che per due volte i vigili del fuoco intervenuti a salvare 700 passeggeri rimasti a bordo chiesero al comandante se voleva tornare sulla nave ad aiutare nei soccorsi ricevendo, per due volte, risposta negativa.

Il termine per la prescrizione dei reati attribuiti a Schettino è il 14 luglio del 2019: una data non troppo lontana se si dovesse annullare la condanna e si dovesse rifare l'appello.

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