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Milan venduto, Berlusconi: "Lascio ma resto il primo tifoso rossonero"

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Milan venduto, Berlusconi:

Con Li a Villa San Martino anche il suo braccio destro David Han Li e Marco Fassone che oggi sarà nominato amministratore delegato del Milan. "Dispiace, sono addolorato quasi come Berlusconi e Galliani, pur essendo fuori da parecchio tempo".

Una lettera d'addio commovente, al Milan e ai milanisti. "A coloro che restano - prosegue ancora Berlusconi - ai giocatori, all'allenatore, ai collaboratori della società, a tutti i nostri tifosi rivolgo l'augurio più affettuoso di grandi successi, e a ciascuno di loro l'augurio di realizzare nello sport e nella vita tutti i progetti e i sogni che portano nella mente e nel cuore per sé e per le persone che amano". Non dimenticherò mai tutte le persone grazie alle quali ho avuto il privilegio di presiedere il Club che ha vinto così tanto.

Una firma quella odierna che chiude una vicenda lunga oltre due anni: era il febbraio 2015 quando per la prima volta nei documenti ufficiali si parla di una possibile partnership con un socio esterno. Nominarli uno ad uno sarebbe impossibile: a tutti loro un grande abbraccio collettivo. Lo afferma Silvio Berlusconi a proposito della cessione del Milan. Dopo l'arrivo dell'ultima trance di 190 milioni dal Lussemburgo (su un totale di 520) e l'autenticazione della firma da parte del notaio Giacomo Ridella, il Milan è diventato ufficialmente cinese. Un messaggio infine ai tifosi: "Il mio grazie dal più profondo del cuore va ai nostri tifosi". Ora il Milan ha un solo obiettivo, tornare grande. Senza di loro, il nostro Milan vincente non sarebbe esistito e non esisterebbe. Loro hanno riempito gli stadi di tutto il mondo per seguire il club che senza di loro non avrebbe vinto tutto quello che ha vinto.

"Se dio vuole lascio qualunque mansione operativa e rappresentativa, rimarrò di sempre il capolista del Milan, la brigata il quale mio artefice mi insegnò ad essere innamorato di a motivo di bebè, il vaneggiamento il quale abbiamo realizzato classe".

Berlusconi guarda al futuro e nelle ultime righe scrive ai nuovi proprietari della Rossoneri Sport Investment Lux con a capo Li Yonghong che da oggi detiene il 99,93%, dell'A.C. Milan: "Ai nuovi responsabili rivolgo l'augurio più cordiale e sentito di realizzare traguardi ancora più straordinari di quelli ottenuti da noi".

Dallo scudetto del 1988 alla Supercoppa italiana del dicembre scorso: una media di quasi un titolo all'anno, striscia senza pari in Italia.

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