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Esteri

La corte suprema russa ha bandito i testimoni di Geova

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Russia la Corte suprema vieta l'attività dei Testimoni di Geova

La Corte suprema della Russia ha deciso di mettere al bando i Testimoni di Geova. Dura la sentenza che ne ha vietato ogni attività sul territorio russo e confiscato tutti.

I rappresentanti del gruppo hanno già annunciato che faranno ricorso in appello sulla sentenza.

Il gruppo conta 395 centri sul territorio russo.

Il gruppo è già da tempo nel mirino delle autorità del paese, che hanno inserito diverse pubblicazioni in una lista di letteratura estremista bandita.

Secondo l'Ufficio informazione pubblica della filiale italiana dell'organizzazione, "la situazione in Russia chiama in causa non semplicemente una confessione religiosa, ma diritti umani fondamentali". Ora "i singoli Testimoni di Geova potrebbero essere perseguiti penalmente per il loro impegno nelle loro normali attività religiose, tacciati come "estremisti" e quindi considerati (e trattati) come fossimo terroristi". Il caso si è sviluppato su iniziativa del ministero della giustizia che ha evidenziato alcune violazioni, come quelle della legge federale sulla resistenza alle attività estremiste. In base alla definizione legale di "estremismo" come modificata dalla Federazione russa nel 2006, l'"incitamento alla discordia religiosa" è sullo stesso piano della violenza e del richiamo all'odio.

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