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Scienza

Ericsson, domani sciopero di 8 ore con presidio in largo Pertini

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Un momento della manifestazione Ericsson in largo Pertini

Domani, 20 aprile, si terrà il primo sciopero dei dipendenti Ericsson, per 350 dei quali l'azienda ha chiesto le procedure di licenziamento. Lo sciopero sarà accompagnato da vari presìdi, organizzati nelle città, dove sono presenti sedi aziendali: Roma, Genova, Napoli e Palermo. "Ericsson: prendi i soldi e scappa", recita uno degli striscioni appesi per strada.

"Impegno sul territorio - A questo punto è indispensabile che l'Azienda renda noto il proprio piano industriale chiarendo una volta per tutte quale è la sua idea di sviluppo e quali le ricadute occupazionali e produttive sui territori che la ospitano", hanno concluso i sindacati. "Vogliamo chiarezza - spiega Fabio Allegretti, segretario Slc-Cgil Liguria - e chiediamo di ritirare gli esuberi. Dalla Regione abbiamo avuto qualche riscontro, mentre l'amministrazione comunale evidentemente è troppo impegnata con la campagna elettorale". "Ericsson aveva interessi a Genova legati agli sviluppi sulla smart city che non sono ancora partiti, poi la perdita delle gare ha inciso negativamente sull'Italia".

Le segreterie sindacali hanno chiesto a livello nazionale un incontro al Ministero della Sviluppo Economico, in cui chiedono di "esplorare anche soluzioni alternative alla stessa Ericsson a tutela dell'occupazione e di professionalità altamente specializzate".

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