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Confermata dalla Cassazione la condanna per Francesco Schettino

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Giovedì udienza in Cassazione per Francesco Schettino

Ha preso il via da poco nell'Aulamagna della Cassazione l'udienza per il naufragio della nave dacrociera 'Concordia' della Costa nel quale è imputato l'excomandante Francesco Schettino, condannato in primo e secondogrado a 16 anni e un mese di reclusione. A fare ricorso alla Suprema Corte, oltre a Schettino che ritiene eccessiva la condanna a sedici anni e un mese di reclusione, c'è anche la Procura della Corte di Appello di Firenze che aveva chiesto 27 anni di carcere. Quel che è certo è che la sentenza non arriverà prima di maggio: il collegio giudicante ha già fissato un'ulteriore udienza per il 4 maggio prossimo anche se proprio in quella data è previsto lo sciopero degli avvocati penalisti contro il ddl di riforma del processo penale.

Il legale di Schettino, Saverio Senese: "Riteniamo ci siano state molte violazioni e che alcune siano inaccettabili".

Nel naufragio morirono 32 persone. Sulla concordia c'erano 3216passeggeri e 1013 persone d'equipaggio.

Arriverà il 12 maggio la sentenza della Cassazione nei confronti di Francesco Schettino, l'ex comandante della Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio 2012 al largo dell'isola del Giglio. Tutta la vicenda giudiziaria si è incentrata su Schettino definito 'criminale' quando invece si è trattato di un incidente. Per questo il pg ha chiesto ai supremi giudici un inasprimento della pena, più congruo rispetto alle colpe di cui si sarebbe macchiato l'ormai ex capitano. La Corte d'Appello di Firenze aveva in precedenza richiesto un aumento della pena per il fatto che l'allora capitano fosse a conoscenza della presenza di persone a bordo della nave al momento del suo abbandono. Terminate le arringhe dei difensori, la Corte, presieduta da Vincenzo Romis, sarà pronta per ritirarsi in camera di consiglio per decidere. "E' stato - ha concluso - un naufragio di tali immani proporzioni e connotato da gravissime negligenze e macroscopiche infrazioni delle procedure" che non è possibile concedere le attenuanti all'ex comandante Francesco Schettino.

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