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Lavoro: M5S: stop ai "privilegi sindacali" e "lavorare meno, bene e tutti"

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Lavoro troppe 40 ore settimanali per il M5S

Scrivono in una nota i sindacati: "Nelle giornate festive del 25 aprile - Anniversario della Liberazione - del 1° maggio - Festa dei Lavoratori - e del 2 giugno - Anniversario della Proclamazione della Repubblica - Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl E Uiltucs-Uil regionali invitano all'astensione dal lavoro i lavoratori del commercio e gli addetti di tutte le attività svolte all'interno dei centri commerciali".

La sentenza esclude, peraltro, comportamenti vessatori del management rispetto agli ordini di servizio, con i quali alcuni dipendenti sono stati trasferiti per ragioni tecniche-organizzative da un settore ad un altro, così come ha ritenuto infondata l'accusa di voler isolare i lavoratori che hanno aderito a Confintesa. E' quanto prevede il M5s nel suoprogramma elettorale per il lavoro. I paesi europei in cui si lavora meno sono quelli ricchi del Nord Europa. In Francia le 35 ore sono costate circa un miliardo l'anno, mentre in Italia stiamo spendendo, per la decontribuzione dei neoassunti con l'inutile 'Jobs act', almeno 18 miliardi in tre anni.

"Le liberalizzazioni sono sbagliate, non aiutano la crescita economica, non creano nuova occupazione, producono concorrenza sleale tra piccola e grande distribuzione, svendono le festività, svuotano i centri storici delle città a favore delle cittadelle del consumo, sviliscono la qualità del lavoro spezzettando la prestazione lavorativa e costringendo i dipendenti ad orari ben poco concilianti con le necessità di riposo". Dobbiamo ridurre l'orario di lavoro e disincentivare gli straordinari. E' evidente l'errore tecnico e culturale in cui incorrono i governi che insistono nell'alzare l'asticella dell'eta' anagrafica da raggiungere per il pensionamento (vedi il massacro della riforma Fornero): si pensa di rendere in questo modo sostenibile un sistema pensionistico che, in realta', con il meccanismo cosiddetto "a ripartizione", si regge in piedi soltanto se c'e' lavoro di qualita' per la popolazione attiva e congrui versamenti contributivi che servono a pagare le pensioni odierne (un sistema che costa circa 270 miliardi). Estensione, infine, delle tutele previdenziali dei cosiddetti lavori "usuranti" a categorie professionali oggi non incluse.

Democrazia e sindacati nei luoghi di lavoro: il quesito è: "Sei d'accordo che i lavoratori debbano avere il diritto di poter eleggere le proprie rappresentanze sindacali e di essere eleggibili con libera competizione tra tutte le organizzazioni indipendentemente dall'aver firmato l'accordo sindacale con la controparte?". "Stop a privilegi indebiti che rendono il sindacato schiavo di interessi diversi da quelli che dovrebbe istituzionalmente rappresentare". Dunque, basta a finanziamenti indiretti delle imprese, quote di servizio o fondi che derivano da enti bilaterali.

Nuovo attacco del Movimento 5 Stelle ai sindacati, definiti dai grillini "la casta".

"Il nostro programma e' lo strumento con cui i cittadini stanno riprendendo il Paese nelle loro mani" conclude il post.

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