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Salute

Il cellulare gli ha causato il tumore

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Cellulare, uso scorretto provoca tumore: arriva la sentenza

Gli avvocati del soggetto interessato hanno spiegato che si tratta di una sentenza storica che riconosce un vero e proprio nesso causale tra un tumore al cervello e l'uso del telefono cellulare. Così gli avvocati torinesi Renato Ambrosio e Stefano Bertone hanno illustrato la sentenza emessa dal giudice tribunale di Ivrea Luca Fadda.

L'effetto era già stato riconosciuto nel 2011 dalla Iarc e in precedenza si erano pronunciate la Corte d'Appello di Brescia e la Cassazione.

In realtà non si trattava di un'infiammazione ma di un tumore benigno nel cervello, il neurinoma dell'acustico. "Speriamo - ha dichiarato l'avvocato Stefano Bertone - che la sentenza spinga a una campagna di sensibilizzazione, che in Italia non c'è ancora". E non conta che sia stato il dipendente stesso a non prendere le dovute precauzioni dalle onde, cosa che sarebbe ben possibile utilizzando anche un auricolare bluetooth. Il gruppo di lavoro - 31 scienziati di 14 Paesi - aveva concluso che l'analisi dell'uso dei telefoni cellulari per oltre 10 anni non aveva dimostrato un aumento del rischio di glioma o meningioma, ma per gli esperti Oms c'erano "alcune indicazioni di un aumento del rischio di glioma" per i super-utenti che stanno per ore e ore al giorno al telefonino.

Un "gran numero di studi sono stati condotti negli ultimi vent'anni per capire se l'uso del telefonino rappresenta un rischio potenziale per la salute umana". Ero obbligato a utilizzare sempre il cellulare per parlare con i collaboratori e per organizzare il lavoro.

Repubblica cita il protagonista del caso, che racconta:"per 15 anni ho fatto innumerevoli telefonate anche di 20 e 30 minuti, a casa, in macchina. Poi, nel 2010, ho cominciato ad avvertire una persistente sensazione di orecchie tappate e mi e' stato diagnosticato un neurinoma al cervello".

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