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Gentiloni vola da Trump, sul tavolo G7 e stabilità globale

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Gentiloni vola da Trump, sul tavolo G7 e stabilità globale

Il Premier Paolo Gentiloni incontrerà alle 15 di oggi il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Un appuntamento, come quello in programma venerdì a Ottawa con il premier canadese Justin Trudeau, fissato a un mese dal G7 di Taormina per preparare al meglio l'evento.

Di Afghanistan il presidente del Consiglio avrà modo di parlare già mercoledì sera, in una cena offerta nella residenza di Villa Firenze dall'ambasciatore Armando Varricchio, al generale Herbert McMaster, capo del Consiglio di sicurezza nazionale, che è di ritorno da una missione nel Paese per conto di Trump.

Intanto è ospite al Center for Strategic and International Studies (Csis), uno dei principali think tank Usa, dove ha affrontato i dossier più scottanti della politica estera, in particolare le crisi in Medioriente.

Al centro del colloquio ci saranno però anche gli scenari geopolitici, a partire dalla crisi siriana. Non per questo nell'incontro (domani alle 22 ora italiana) Gentiloni eviterà di ribadire al presidente, in vista dell'incontro italiano dei sette grandi, che l'Italia è contraria a una svolta protezionistica. "Credo che è stata la cosa giusta da fare", ma "questo non vuol dire, dal nostro punto di vista, che si possa pensare ad una soluzione militare della crisi siriana", ha aggiunto il premier.

Per Gentiloni "adesso è il momento per Usa e Italia di lavorare insieme per stabilizzare la situazione in Libia".

Dopo la visita a Washington, Gentiloni volerà direttamente a Ottawa per il bilaterale con Trudeau.

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