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Esteri

Trump aumenta di 54 miliardi le spese militari

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Ma senza toccare i programmi di assistenza sociale, come Social Security e Medicare, il programma di protezione sanitaria per gli anziani. "Se adotteremo un sistema basato sul merito ne trarremo molto vantaggio: saremo in grado di risparmiare tantissimi soldi, di aumentare le retribuzioni e di aiutare le famiglie in difficolta' comprese quelle degli immigrati", ha osservato il presidente citando il Canada e l'Australia come modelli.

Cosa sta succedendo alla Casa Bianca?

Non occorre un bilancio già oggi più che doppio rispetto alla somma delle spese militari russa e cinese, rispettivamente di 48 e 193 miliardi di dollari nel 2016, per combattere con incisività miliziani dotati di pick-up e kalashnikov.

Per l'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti d'America si è detto che, del tutto inaspettatamente e in maniera assolutamente illogica, le galline stavano mandando al potere le volpi.

Sarà un "investimento storico", ha dichiarato Trump ai governatori.

Le concessioni fatte da Trump in questo e in altri ambiti, se pure possono essere considerate tali, sono decisamente trascurabili e, perciò, l'attitudine in genere positiva di stampa e politici nei suoi confronti, mostrata dall'uso frequente dell'aggettivo "presidenziale" per definire il suo intervento, risulta particolarmente insidiosa. A Stephen Miller e Stephen Bannon vengono infatti attribuite le iniziative più estreme in ambito economico, militare e dell'immigrazione adottate o proposte fino ad ora, così da rendere improbabile una qualsiasi svolta moderata nel prossimo futuro. Ha detto 45esimo presidente americano che ha bisogno del Parlamento per attuare i suoi piani.

"Credo - commente Ted Cruz, senatore del Texas - che siamo pronti per essere il Congresso più produttivo degli ultimi decenni".

Tra le priorità di Trump vi è l'imposizione di nuovi dazi sulle merci importate che rischiano di fare esplodere una guerra doganale su scala planetaria dalle conseguenze facilmente immaginabili, visti i precedenti storici che portarono al secondo conflitto mondiale.

Il primo discorso alle camere riunite ha tenuto incollati alla tv milioni di americani, un discorso relativamente breve dove non è stato annunciato nulla di nuovo. Una visione forte e ottimista della ricostruzione degli stati uniti.

Sono arrivate anche le cifre. Posato, fedele al testo preparato, Trump ha usato toni sicuramente più ottimisti di quelli cupi che avevano caratterizzato il suo discorso d'inaugurazione.

"Sosteniamo con forza la Nato, un'alleanza forgiata attraverso i legami di due guerre che hanno spodestato il fascismo e di una guerra fredda che ha sconfitto il comunismo", ha affermato il presidente Usa, che ancora di recente aveva definito l'Alleanza atlantica "obsoleta". Donald Trump ha smussato i toni verso i Paesi esteri, riaffermando il suo impegno di rappresentare gli interessi degli Stati Uniti, ma senza attaccare le istituzioni più importanti dell'Occidente.

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