laprovinciadelsulcis.com

Sport

Marinelli-Ragonese: l'amore on the road con Il padre d'Italia

Share
Il padre d'Italia Luca Marinelli Isabella Ragonese e il regista Fabio Mollo in conferenza stampa

Lo smarrimento di Paolo, interpretato da Marinelli ed il suo rifugiarsi in una vita solitaria, monotona e sicura apre le porte del film e diventa il sentimento portante con cui accogliamo l'incontro con Mia (Isabella Ragonese) che in comune con Paolo all'apparenza sembra avere solo i trent'anni. Una notte, per puro caso, incontra Mia, una prorompente e problematica coetanea al sesto mese di gravidanza, che mette la sua vita sottosopra. Lei è incinta e totalmente inaffidabile, ma tra i due si crea un'alchimia: quella della differenza. "Per fortuna queste due persone si incontrano". Sono molteplici i percorsi che Paolo e Mia intraprendono insieme, quello per conoscere se stessi viaggia parallelo a quello per conoscersi l'uno con l'altro.

"Il Padre d'Italia", il nuovo film del regista reggino Fabio Mollo, è stato presentato, questa mattina a Roma, nella sala delle conferenze della Casa del Cinema di Villa Borghese.

Il Padre d'Italia (drammatico, 2017, Italia) di Fabio Mollo; con Luca Marinelli, Isabella Ragonese, Anna Ferruzzo, Mario Sgueglia, Federica de Cola, Miriam Karlkvist, Esther Elisha, Sara Putignano, Filippo Gattuso, Franca Maresa - uscita giovedì 9 marzo 2017. Entrambi si trovano davanti ad un baratro, ad una scelta e quindi quasi in maniera animale, si riconoscono. E nel film quest'intesa cresce e si sente sempre di più.

Dinamico nel montaggio di Filippo Montemurro e nelle musiche (che occhieggiano all'elettronica) di Giorgio Giampà, Il Padre d'Italia cede probabilmente alla retorica e ad un'amalgama che potrebbe a prima vista apparire come artificiosa, pagando pegno sul sonoro in presa diretta troppo spesso caotico e poco chiaro nei dialoghi tra i due protagonisti, ma nell'opera seconda di Mollo c'è un'idea di Cinema ad ampio respiro, di stampo europeo, che fa ben sperare per il futuro della nostra cinematografia.

"La costanza degli interventi del Gruppo Focchi - comunica l'azienda - che spaziano da commedie all'italiana a film d'autore, da una parte testimoniano l'importante ruolo della normativa per il Tax Credit Esterno a vantaggio della produttività del cinema italiano, dall'altro riconfermano l'attenzione dell'azienda verso iniziative di carattere culturale volte a sostenere, tra le altre, la qualità del cinema "made in Italy", una delle eccellenze italiane che merita per questo attenzione e sostegno". Inoltre, incontrare Fabio è stato fondamentale. Esiste ancora o è mai esistito l'istinto materno e quello paterno? Un obiettivo del film è dimostrare che ci si può lasciare andare a desiderare un futuro fatto di due uomini e un figlio anche se, a detta di molti, va contro natura. E' più innaturale una mamma che non vuole il proprio figlio o un omosessuale che vorrebbe crescerne uno?

Share