laprovinciadelsulcis.com

Italia

Le impronte di Cagnoni nella villa della morte

Share
OMICIDIO

Anche se Matteo Cagnoni, in carcere con l'accusa di aver ucciso a Ravenna la moglie Giulia Ballestri il 16 settembre scorso, continua a dirsi innocente una prova portata dall'accusa nel corso dell'udienza presso il Tribunale del Riesame di Bologna potrebbe incastrare il dermatologo. Accusato dell'omicidio e' il marito della vittima, il dermatologo 51enne Matteo Cagnoni, attualmente in carcere.

Cagnoni - che è detenuto nel carcere di Sollicciano di Firenze da quando è stato fermato nelle campagne del capoluogo fiorentino dalla polizia, dopo tre giorni trascorsi con i tre figli nella villa dei suoi genitori - non ha fatto dichiarazioni nuove - come conferma Trombini - ma ha ribadito la sua innocenza e, come già affermato al momento del fermo, di essere fuggito solo per paura. Sembra che tali impronte siano state trovate in luoghi diversi rispetto al posto in cui si trovava il cadavere di Giulia Ballestri, morta in seguito alle bastonate ricevute. I nuovi elementi accusatori a carico del sospettato fanno parte del materiale finora inedito tra rilievi tecnici e testimonianze che la Procura di Ravenna ha depositato giusto ieri, termine ultimo per l'udienza del Riesame.

Al termine dell'udienza durata poco meno di tre ore, è tornato in cella in attesa che i giudici si pronuncino sulla sua richiesta di scarcerazione.

Share